Di Maio a Treviso: sul traffico dei rifiuti da record tace e si gira dall’altra parte.

  • Post del 04 Dicembre 2018

E’ la seconda volta in poco tempo che di Maio viene a Treviso al centro della Contarina a Spresiano sulla questione del riciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata ma vede solo una faccia delle due medaglie. Dell’altra faccia, quella che vede la Marca regina del traffico illecito dei rifiuti, fa finta di non vedere e di non sapere, tacendo sull’intera questione, nonostante il recentissimo sequestro da record dei Carabinieri forestali.

Non una parola, non un minimo cenno sulle 280.000 tonnellate di rifiuti sequestrati alla Cosmo di Noale, 200.000 delle quali proprio in terra trevisana, a cava Canzian di Padernello di Paese, e sì che si trovava a soli 15 minuti di auto dalla cava. Un sequestro da record nazionale, secondo solo ai rifiuti sequestrati all’ILVA di Taranto.

Eppure solo pochi giorni fa sapendo dell’arrivo di Di Maio avevo invitato il suo primo esponente veneto, il collega Berti, a portare Di Maio a Paese nella terra dei fuochi del nordest, vista la gravità della situazione.

Purtroppo il silenzio di Di Maio su una tematica fondamentale questa è in linea con le politiche di questo governo M5S-Lega che in questi sei mesi ha lasciato dei segnali molto negativi, mi vengono in mente il condono edilizio per Ischia, l’innalzamento di 20 volte dei limiti degli idrocarburi contenuti nei fanghi da utilizzare nei campi agricoli, l’ok alla legge veneta sui parchi anche se incostituzionale, fatti questi che dimostrano la grave linea politica adottata dal M5s che pare proprio preferisca sacrificare sull’altare del reddito di cittadinanza l’ambiente.

Un atteggiamento che più o meno palesemente ha profondamente deluso gli stessi elettori M5S del Veneto, notoriamente molto sensibili alla tutela dell’ambiente.

Restando in tema trovo inspiegabile, poi, l’atteggiamento del Ministro dell’Ambiente Costa sulla questione relativa al disastro ambientale in seguito all’uragano del 29 ottobre scorso che ha messo in ginocchio il Veneto. E’ la prima volta, nella storia Repubblicana del nostro Paese, che un Ministro dell’Ambiente non si reca nelle aree di un disastro ambientale apocalittico, come quello che ha colpito il Nord Est spazzando via 15 milioni di alberi e radendo al suolo, solo in Veneto, 100.000 ettari di foreste.

Un Ministro pavido che si volta dall’altra parte facendo finta di non vedere, tutto ciò nonostante gli appelli di centinaia di migliaia di cittadini e delle maggiori associazioni di tutela dell’ambiente e della biodiversità come WWF, Legambiente, LIPU, ENPA, LAV che da tempo hanno chiesto un incontro che non arriva.

In linea con il nazionale del M5S, devo evidenziare come, giusto giovedì notte a Palazzo Ferro Fini, i colleghi della Lega abbiano applaudito lungamente l’intervento del collega M5S Simone Scarabel per avermi attaccato in quanto avrei tenuto una posizione ideologica sulla politica di Zaia in merito al prosecco. Eppure, ero intervenuto a sostegno di un mio emendamento finalizzato a incentivare l’agricoltura biologica, riportando, dati alla mano: la crescita anno per anno delle tonnellate di pesticidi usati in viticoltura, l’aumento delle superfici agricole coltivate a prosecco, il rinvenimento di residui di pesticidi nelle bottiglie di prosecco, pur nei valori di legge, l’aumento dei residui di pesticidi rilevati da ISPRA nei corsi d’acqua di anno in anno, l’indegno e incivile spreco di centinaia di quintali di uva distrutta sul posto a causa della sovrapproduzione, la contaminazione dei fiumi con moria dei pesci a causa degli scarichi illegali delle cantine, i finanziamenti continui a pioggia della Giunta Zaia al solo comparto agricolo della viticoltura. Non so poi con che faccia e coraggio Scarabel si rechi agli incontri per il referendum contro i pesticidi di Conegliano o alla marcia Stop Pesticidi.

Mi auguro perciò che Di Maio e il suo Ministro Costa la smettano di far finta di non vedere e vengano nei troppi siti inquinati in Veneto a incontrare i cittadini ormai disperati per l’assenza di interventi da parte delle autorità nazionali e regionali, stanziando i fondi utili alle bonifiche che per il Veneto potrebbero superare il miliardo, atro che 20 milioni!

Di Maio o non Di Maio da martedì ritorneremo in trincea per sostenere in un’aula, dove la maggioranza sembra essere sorda, una serie di provvedimenti di modifica al bilancio per dare risposte ai cittadini che vivono nella nostra terra dei fuochi e a quelli che hanno subito i gravissimi danni dell’uragano.

Andrea Zanoni

Consigliere regionale

 

Stampa
Tutti i comunicati
Tutte le news
Questo sito web usa i cookies
Usa i cookies per gestire alcune funzionalità, quali navigazione, pertinenza annunci, etc. Utilizzando il nostro sito web, accetti l'utilizzo dei cookies.