ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

Cerca

Le mie idee a proposito di Ambiente

Innovare con la green economy

Veneto 100% sostenibile è un nostro progetto del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale che mira ad una regione innovativa, sana e sostenibile, fondata sull’economia circolare e sull’energia rinnovabile. Una regione che trasformi le sfide climatiche ed ambientali in opportunità, in linea con il Green New Deal dell’Unione Europea, per rilanciare un sistema economico ancora più inclusivo in grado di incidere positivamente su salute e sicurezza dei cittadini, nei luoghi di lavoro e nelle case, in ambito pubblico e privato, creando nuova occupazione, sostenendo l’innovazione e valorizzando quelle menti giovani che oggi preferiscono cercare fortuna altrove.

Biodiversità da mettere in salvo

La biodiversità è la ricchezza di un territorio. Un’attenzione particolare va prestata al mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema, un tesoro da valorizzare che può diventare risorsa e porsi al centro di un rilancio del turismo in ottica sostenibile e slow, dopo la battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria. Il Veneto ha il dovere di salvaguardare le numerose aree naturalistiche protette, tra cui i parchi e i siti di Rete Natura 2000, messi a rischio da illeciti, malagestione, sfruttamento incontrollato delle risorse e progetti distruttivi, come nel caso delle casse di espansione del Piave a Ciano del Montello.

L’aumento dell’urbanizzazione e delle infrastrutture, l’eccessivo sfruttamento delle risorse e l’inquinamento di ogni genere hanno un impatto negativo enorme sulla biodiversità: nel continente europeo sono minacciati il 42% dei mammiferi, il 15% degli uccelli e il 52% dei pesci d’acqua dolce; inoltre, quasi 1 000 specie vegetali sono gravemente minacciate oppure in via di estinzione. Per proteggere la biodiversità e combattere l’estinzione delle specie animali e vegetali, l’Unione europea deve implementare una strategia efficace che prenda in considerazione la tutela di tutti i micro e macro sistemi naturali (Sesto programma di azione in materia di ambiente).

Biologico, un’agricoltura più giusta

Troppi i danni ambientali registrati soprattutto in Veneto ad opera di miopi modelli agricoli intensivi, come nel caso della monocoltura del prosecco. L’uso di pesticidi ha un impatto negativo sulla salute dei cittadini, sull’apicoltura, sulla biodiversità, sui corsi d’acqua, sulle falde acquifere e sull’aria che respiriamo. Un’agricoltura biologica rispettosa dell’ecosistema è un forte elemento di sviluppo sostenibile, di valorizzazione dei prodotti tipici e di risposta ai problemi ambientali, climatici e occupazionali, e per questo va sostenuta con aiuti concreti, puntando anche alla riconversione delle colture.

Bioedilizia

Ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi anche nell’edilizia. Rispetto degli standard Ue di efficienza degli edifici dal momento che il settore dell’edilizia rappresenta il 40 % del consumo totale di energia nell’Ue.

Il suolo, risorsa da salvaguardare

Stop al consumo di suolo di cui, ad esempio, il Veneto detiene il primato e a cui sono collegati l’aumento della temperatura, il dissesto idrogeologico, le emissioni di Co2 e gli altri agenti nocivi. Bisogna salvaguardare l’equilibrio naturale e la biodiversità, da cui dipende la salute di tutti i cittadini. Stop alla cementificazione, come al maxi polo logistico a Casale sul Sile previsto in un terreno oggi coltivato. In Veneto ci sono ben 11000 capannoni abbandonati e troppe aree industriali dismesse da riqualificare per insediare nuove attività. Stop ai disboscamenti per la monocoltura intensiva del prosecco, causa di impoverimento del terreno, con conseguenti frane e smottamenti.

Disinquinare, tornare a respirare

Il Nord Est è l’area più inquinata d’Europa, con gravissime ricadute sanitarie, economiche e ambientali. Aria e acqua sono beni comuni che vanno protetti investendo sulle nuove tecnologie, come i filtri per impianti a biomassa per il riscaldamento domestico, e sulla mobilità sostenibile con mezzi pubblici ecologici, mezzi di trasporto elettrici e colonnine. La salvaguardia dei fiumi dagli scarichi illegali e la lotta all’inquinamento delle falde acquifere sono imperative quando il contrasto all’abbandono dei rifiuti all’interno dei capannoni dismessi e la bonifica dell’amianto per tutelare la salute.

Protezione Habitat Natura 2000
Garantire la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche sul territorio degli Stati membri. A tale scopo bisogna estendere la protezione della rete ecologica di zone speciali protette, denominata «Natura 2000». Prevedere altre attività nel settore del controllo e della sorveglianza, della reintroduzione delle specie locali, della ricerca e dell’educazione, contribuiscono alla coerenza della rete.

Protezione bacini idrici europei

Garantire l’acqua come bene pubblico nella gestione. Combattere l’inefficienza idrica a livello comunitario e protezione dei bacini idrici e delle falde sotto suolo. Gli Stati membri devono identificare e analizzare le acque europee, classificate per bacino e per distretto idrografico di appartenenza. Successivamente, adottano piani di gestione e programmi di misure adattati a ciascun corpo idrico. Protezione e controllo delle acque interne superficiali, delle acque sotterranee, delle acque di transizione e delle acque costiere.

Agricoltura biologica No Ogm

Sviluppo e sostegno finanziario all’agricoltura biologica in tutta Europa. Divieto di commercializzazione di prodotti Ogm anche per uso industriale. Introduzione della possibilità di divieto di uno Stato membro e in vista di un’Europa totalmente Ogm free.

Obiettivo rifiuti zero

Strategia europea di gestione razionale dei rifiuti al fine che punti al “rifiuto zero” come obiettivo ultimo. Riciclaggio, compostaggio e riutilizzo devono prendere il posto di tecniche pericolose sorpassate come l’incenerimento e lo stoccaggio in discarica.