ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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Scarichi inquinanti nell’Oasi “Città degli Aironi”

La sezione LIPU Pedemontana Trevigiana che gestisce l’Oasi “Città degli Aironi” a Pederobba (TV) lancia l’allarme per lo stato di abbandono in ci si trovano le Zona a protezione speciale (ZPS) lungo il Fiume Piave, dopo l’ultimo caso di inquinamento delle acque di risorgiva in località Fontane di San Giacomo. L’eurodeputato PD Andrea Zanoni ha affermato: «È necessario intervenire con urgenza per salvaguardare l’importate patrimonio faunistico e mettere in campo controlli serrati per fermare chi sta trasformando un’area protetta in immondezzaio a cielo aperto».

 

Tra mercoledì 5 e giovedì 6 marzo 2014, in località Fontane di San Giacomo, adiacenti al sentiero naturalistico della Garzaia a Pederobba (TV), a valle degli impianti di itticoltura, si notavano segni evidenti di inquinamento dell’acqua. Il delegato LIPU per la Provincia di Treviso, Giancarlo Silveri, ha avvisato immediatamente il Corpo Forestale dello Stato di Valdobbiadene (TV) e successivamente l’Agenzia Regionale di Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) che ha provveduto al campionamento dell’acqua.

 

Sabato 8 marzo 2014, l’acqua è tornata nuovamente pulita, visto che le forti correnti hanno trasportato a valle il materiale che la rendeva torbida, ammorbando l’aria con un forte odore marcescente. Ad un chilometro e mezzo circa dal punto in cui si è rilevato l’inquinamento, infatti,  il corso d’acqua confluisce nel Piave.

 

Da due mesi circa, inoltre, girovagava nell’area un cane da caccia abbandonato, più volte segnalato al Servizio dell’ULSS 8 che era intervenuto tre volte nel tentativo di cattura. Una biologa, attivista della LIPU, è riuscita ad avvicinare il povero cagnolino spaventato e a portarlo da un medico veterinario che ha rilevato il microchip dell’animale. È il terzo caso di cani da caccia abbandonati lungo il Piave.

 

Domenica 9 marzo 2014, in occasione della Giornata ecologica, nel territorio comunale sono stati raccolti parecchi quintali di immondizia. Il responsabile della LIPU Silveri, che gestisce l’Oasi “Città degli Aironi” a Pederobba ha lanciato l’allarme in quanto quest’anno gli Aironi non hanno ancora nidificato, “disturbati da chi ha scambiato la ZPS in una pista di motocross, penetrando dalla zona di Valdobbiadene dove non sono state installate barriere. La situazione è stata più volte fatta presente anche dal sindaco di Pederobba Raffaele Baratto”.

 

L’eurodeputato PD Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ha affermato: «L’area dove si verifica tutto questo comprende tre zone protette, le zone di Protezione Speciale (ZPS) del Piave n. 18 – IT3240023 “Grave del Piave”, n. 20 – IT3240034 “Garzaia di Pederobba”, n. 21 – IT3240035 “Settolo Basso”. Servono controlli serrati da parte delle autorità per inchiodare alle proprie responsabilità sia chi pensa di poter impunemente trasformare un ambiente unico per flora e fauna come quello del fiume Piave in un immondezzaio a cielo aperto, sia chi crede di poter usare i preziosissimi sentieri che si snodano lungo il delicato ambiente fluviale come pista di motocross. I controlli devono essere inflessibili anche per chi pensa di poter disfarsi di un povero cane senza poi essere punito come prevede la legge, anche dal punto di vista penale. Sono al fianco dei volontari della LIPU che stanno cercando di proteggere un patrimonio paesaggistico inestimabile e che hanno creato un centro di sensibilizzazione e informazione importantissimo. Mi auguro che vengano prese  misure immediate permettendo l’importante fase di nidificazione agli Aironi presenti nell’area e che la microfauna del corso d’acqua non abbia subito gravi danni. Auspico indagini a 360 gradi per risalire alle cause e ai responsabili dell’inquinamento».  

 

 Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

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