L'eurodeputato Andrea Zanoni in sopralluogo a Bucarest a nome dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali del Parlamento europeo per incontrare ONG e autorità locali e fare il punto sulla stage dei randagi nel Paese. “Ho fatto presente al servizio sanitario nazionale che l'eutanasia dei cani randagi non è una pratica civile e danneggia l'immagine internazionale della Romania. Ho personalmente denunciato alle autorità rumene i casi più efferati di violenze inferte ai cani”

 

Sono venuto a Bucarest per vedere con i miei occhi cosa sta succedendo ai randagi nelle strade della Romania e chiedere alle autorità nazionali di bloccare lo sterminio delle migliaia di poveri animali trucidati con metodi indicibili”. Lo dice l'eurodeputato Andrea Zanoni in sopralluogo con il collega Janusz Wojciechowski (polacco, conservatore) in Romania a nome dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo.

 

Le autorità del Servizio nazionale sanitario, veterinario e per la sicurezza alimentare sostengono che la situazione è meno preoccupante rispetto alle notizie trapelate sui media internazionali. Oggi il governo applicherà un decreto attuativo della norma sul randagismo e, a loro dire, l'eutanasia verrà effettuata solo in percentuali limitate e tramite veterinari.

 

Ho fatto immediatamente presente che non bisognerebbe in nessun caso ricorrere all'eutanasia per gestire il fenomeno del randagismo e che andrebbero prediletti metodi non violenti come la sterilizzazione e l'applicazione di microchip. Ho detto a chiare lettere ai responsabili del servizio sanitario che è una questione di civiltà e che di mezzo c'è, oltre la vita di migliaia di randagi, la stessa reputazione internazionale della Romania”, afferma Zanoni.

“Ho colto l'occasione per denunciare alle autorità rumene episodi particolarmente efferati come il cane cosparso di benzina e bruciato vivo (VIDEO), caso per il quale mi è stato assicurato verranno svolte delle approfondite indagini. Ho anche denunciato le gravissime condizioni in cui vengono tenuti i cani randagi nei rifugi nel Paese”.

 

“In generale ho notato un certo imbarazzo ma anche che, grazie alla nostra presenza, alle pressioni esercitate e al fatto che il Parlamento europeo si sta interessando della questione, c'é la volontà di risolvere il problema nel miglior modo possibile”, conclude l'eurodeputato.

 

In mattinata Zanoni ha incontrato la presidente dell'organizzazione nazionale per la protezione e il benessere degli animali FNPA. Nel corso della giornata, Zanoni incontrerà anche Sorin Mircea Oprescu, sindaco di Bucarest.

 

BACKGROUND

 

Il 2 settembre scorso, un bambino di 4 anni sarebbe stato ucciso misteriosamente da alcuni cani randagi in prossimità di una struttura abbandonata in un parco di Bucarest. Dopo questa tragedia e al clamore mediatico che si è scatenato, il presidente rumeno Traian Basescu si è affrettato a chiedere la soppressione immediata di tutti i cani senza padrone, dentro e fuori dai canili pubblici. Zanoni aveva dichiarato che: “Sono sicuro che se la Romania avesse adottato una politica seria di gestione del randagismo con applicazione di microchip e sterilizzazione dei randagi, come da più parti richiesto da tempo, questa tragedia non sarebbe mai accaduta”

 

Il 9 settembre Zanoni aveva mandato una lettera al presidente rumeno Traian Basescu per esorcizzare la minaccia di soppressione immediata di tutti i cani senza padrone.

 

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