“Il caso emerso a Pescara – dichiara il deputato europeo Andrea Zanoni, del Partito Democratico - dove per oltre un ventennio l’acqua contaminata della più grande discarica d’Europa è arrivata direttamente sulle tavole di settecentomila abruzzesi, potrebbe certamente non essere l’unico in Italia. Vi sono fiumi, laghi, bacini in tutta la penisola che potenzialmente subiscono la stessa esposizione a fattori inquinanti, dato il numero delle discariche abusive e degli sversamenti criminosi di liquami”. 

 

 “Sempre più spesso – prosegue l’onorevole Zanoni - quando le autorità sanitarie approfondiscono le analisi, si rileva la presenza di sostanze nocive nei nostri rubinetti di casa. E’ accaduto proprio in questi giorni anche a Roma, dove in alcuni casi la presenza di arsenico nell’acqua ad uso domestico si è dimostrata ben superiore ai valori ammessi. Nella vicenda di Pescara si evince anche un altro comportamento incredibile: l’omertà di chi ha avuto per anni dati allarmanti sulla nocività dell’acqua, e li ha tenuti ben chiusi nel cassetto”.

 

“E’ necessario che l’Istituto Superiore di Sanità effettui un monitoraggio aggiornato, di ampio raggio e con obbligo di trasparenza e pubblicità dei risultati. Oltre ai pozzi avvelenati – conclude Zanoni – gli italiani non possono mandare giù anche l’inquinamento delle prove”.

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

Email stampa@andreazanoni.it

Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04

Tel (Italia) +39 0422 59 11 19

Blog  www.andreazanoni.it

Twitter Andrea_Zanoni

Facebook ANDREA ZANONI

 Youtube AndreaZanoniTV


Scarica comunicato