Drammatico bilancio dei decessi tra i cuccioli sequestrati al commercio clandestino dell’Est Europa. Zanoni (IDV) sollecita nuovamente l’intervento il Sindaco di Monselice (PD).
Continua il commercio clandestino dei cuccioli dall’Est Europa.

 

Sale a 26 il numero dei cuccioli morti dei 72 sequestrati lo scorso 15 maggio dal Nucleo delle Guardie LAC di Padova (Lega per l’Abolizione della Caccia) e i NAS (Nucleo Anti-Sofisticazione) i quali, a seguito di un banale controllo al Codice della Strada, avevano rinvenuto i cuccioli stipati all’interno di un camion proveniente dal Sud dell’Ungheria, trasportati anche privi d’ acqua e cibo.

 

A seguito del sequestro, la magistratura aveva affidato i cuccioli al canile sanitario “Chiara Locrati” di Monselice (PD) per le cure necessarie in vista di una sistemazione definitiva, ma pare che tutt’ora gli stessi cuccioli siano detenuti all’interno di quella struttura senza cure adeguate in attesa che il P.M. decida se permettere, oppure no, l’affido a privati che salverebbe loro la vita. Diverse associazioni animaliste, che si occupano della tutela degli animali, continuano a fare la conta dei cuccioli sottratti al commercio proveniente dall’Est Europa, ma lasciati al loro triste destino nell’indifferenza delle Autorità locali e decimati a causa di un’epidemia di gastroenterite.

 

Infatti, se si aggiungono ai piccoli deceduti i quattro oggetto del furto con scasso (2 bulldog, 1 shar pei e 1 rottweiler) occorso lo scorso mese all’interno della stessa struttura di ricovero, la cifra dei cuccioli scomparsi sale a trenta.


In questi giorni, inoltre, si apprende dalla stampa locale dell’ennesimo sequestro di 36 cuccioli lungo l’Autostrada A4, tra Gonars e Latisana (UD), che segue al maxi sequestro del 26 maggio scorso, tra Gonars e Palmanova (UD), di ben 399 cuccioli provenienti dall’Est Europa.

“La situazione è drammatica e va fermata la più presto” dice Andrea Zanoni, europarlamentare IDV e presidente LAC Veneto “Non è possibile che il salvataggio dei cuccioli dal commercio clandestino dell’Est Europa li conduca a morire nelle nostre strutture, evidentemente impreparate all’emergenza”.


“Oggi ho scritto nuovamente al Sindaco di Monselice (PD), dato che non ho ottenuto risposta alcuna alla mia del 29 maggio scorso e ciò testimonia la non curanza del problema e l’indifferenza da parte delle Autorità locali”.
“Sto valutando seriamente di intervenire in Parlamento Europeo, chiedendo un repentino intervento alla Commissione Europea, per fermare il traffico dei cuccioli dall’Est Europa condotto in spregio delle più elementari norme igienico sanitarie e del loro benessere”.


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