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Salamandra di aurora, il Comune di Asiago (VI) risponde a Zanoni

Dopo l’esposto dell’Europarlamentare IdV Andrea Zanoni, il Ministero dell’Ambiente ha aperto un’inchiesta. Ora arrivano le rassicurazioni del Comune di Asiago (VI) sugli interventi nel Bosco del Dosso, habitat del raro anfibio.

In località Bosco del Dosso, tra i Comuni di Asiago e Gallio (VI), era in atto una possibile distruzione del sottobosco per realizzare piste forestali. Nella zona erano visibili timbri e “martellate” che indicavano quali alberi dovevano essere tagliati secondo i piani di disboscamento. La zona sottoposta all’abbattimento è l’habitat della Salamandra di aurora (Salamandra atra aurorae), anfibio presente al mondo unicamente sull’Altopiano di Asiago (VI) e su quello di Vezzena (TN).

A fine giugno, Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli animali al Parlamento europeo, aveva denunciato gli interventi di abbattimento che mettevano a rischio la sopravvivenza dell’anfibio di elevata importanza conservazionistica.

L’esposto dell’Onorevole Zanoni era stato recapitato alla Commissione Europea, al Ministero dell’Ambiente, al Corpo Forestale dello Stato, alla Regione Veneto e alla Provincia di Vicenza, alla Comunità Montana e ai Comuni di Asiago e Gallio. In seguito alla denuncia di Zanoni, il Ministero dell’Ambiente aveva annunciato l’avvio di indagini, chiedendo alla Regione, alla Provincia di Vicenza e ai Comuni di Asiago e Gallio di indicare le misure adottate per il ripristino dell’habitat e delle specie presenti da tutelare e quali azioni siano state intraprese per impedire il danneggiamento del Sito Natura 2000 SIC/ZPS. Se la Direttiva Habitat non dovesse essere stata rispettata, il Ministero ha annunciato che il caso della Salamandra di aurora arriverà davanti alla Corte di Giustizia Europea.

L’altro giorno, il Comune di Asiago ha fatto sapere di aver indetto a luglio una conferenza con tutti gli Enti interessati e di aver preso tutte le misure necessarie per la conservazione dell’anfibio. Ha inoltre sottolineato che per il futuro verranno attivate tutte le precauzioni possibili per evitare qualsiasi interferenza con la biologia della Salamandra di aurora.

«Purtroppo si cerca di sminuire la questione – ha affermato Zanoni – affermando di aver sempre avuto grande attenzione per l’ambiente. Mi sorge spontanea una domanda: perché è stata indetta una conferenza, convocando anche esperti, se era tutto così lineare? L’unico aspetto positivo della vicenda è che si è parlato di quanto stava per accadere e della Salamandra di aurora, un gioiello del nostro patrimonio faunistico. Mi auguro che in futuro ci siano più controlli, e le operazioni di abbattimento vengano effettuate, dove e quando veramente necessario, in modo diverso da come stava per avvenire. Questa volta siamo arrivati in tempo».
 
 
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