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Quarta commissione – Auditi rappresentanti Direzione regionale Ambiente e Transizione ecologica e di ARPAV sul Piano Regionale Tutela e Risanamento Atmosfera

(Arv) Venezia 14 mar. 2024 –   La Quarta commissione consiliare permanente, presieduta da Andrea Zanoni (Pd), vicepresidente Roberto Bet (Lega- LV), ha ascoltato oggi il Direttore della Direzione regionale Ambiente e Transizione ecologica, dott. Paolo Giandone, e il Direttore generale di ARPAV, dott. Loris Tomiato, intervenuti assieme ad alcuni collaboratori, in ordine al Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, per una prima ricognizione generale sulla sua applicazione e sull’eventuale necessità di una revisione dello stesso.

È iniziato così, per la commissione, un nuovo filone di approfondimenti, in materia ambientale.

A margine della seduta, il presidente Zanoni ha osservato che “l’audizione di oggi ha rappresentato un momento di informazione veramente importante, anche se ci sono ancora tanti aspetti da chiarire. È comunque emerso che si devono ancora fare passi in avanti in agricoltura: mi riferisco, in particolare, alle emissioni di ammoniaca, alla copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami. Inoltre, c’è il problema dell’inquinamento dell’aria, provocato in buona parte dai trasporti: servono quindi più controlli sui trasporti stessi e sulla situazione del parco- auto. Credo che sia assolutamente positivo incentivare l’acquisto di nuove autovetture meno inquinanti e la sostituzione delle vecchie stufe con altre meno inquinanti, anche perché pure il riscaldamento, assieme ai trasporti, genera più inquinamento”.

“La Regione del Veneto dovrebbe inoltre sburocratizzare tutte le procedure di incentivazione all’acquisto di auto e stufe meno inquinanti – ha aggiunto il presidente della commissione –C’è troppa burocrazia e buona parte della popolazione non riesce a destreggiarsi, soprattutto con riferimento alle procedure digitali da fare in internet. Bisognerebbe mettere a disposizione dei cittadini appositi Sportelli che li agevolino nell’effettuazione delle pratiche necessarie. E servono più controlli: oggi, di fatto, non c’è una reale mappatura di tutti gli impianti a combustione diffusi nel territorio”.

“Ad ogni modo – ha concluso Andrea Zanoni – dall’audizione di oggi sono emerse utili indicazioni su come possiamo agire per migliorare la situazione. Credo che sia meglio investire in incentivi alla popolazione per la sostituzione di vecchie auto e stufe inquinanti, piuttosto che pagare ingenti somme alla Ue in sanzioni per aver violato la Direttiva sulla qualità dell’aria”.

Il vicepresidente Bet ha sottolineato “l’importante lavoro svolto dagli uffici di ARPAV che oggi ci hanno presentato una dettagliata relazione sullo stato di emissione di polveri sottili nell’aria, nell’ambito del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera. La Regione del Veneto, in sinergia con le altre Regioni del Bacino Padano, sta profondendo notevoli sforzi e un impegno costante per contenere le emissioni inquinanti, anche se siamo consapevoli che non è assolutamente facile rispettare le indicazioni che l’Europa ci ha dato. Proprio dal punto di vista morfologico, infatti, la Pianura Padana è un catino chiuso, all’interno del quale, inevitabilmente, non c’è un grande ricambio dell’aria. La nostra Regione, pur tuttavia, ha fatto importanti investimenti: ricordo, in particolare che, con il bando stufe 2023, sono stati stanziati sette milioni di euro per incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie con macchine più performanti e meno inquinanti”.

 

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