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Consiglio veneto approva legge di promozione del turismo fluviale

(Arv) Venezia 5 mar. 2024 –        Con 41 voti a favore il Consiglio regionale del Veneto ha approvato nuove “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione del turismo fluviale e il sostegno alle comunità rivierasche”: una legge, prima firmataria Laura Cestari (Lega-Lv), che promuove le vacanze fluviali e la fruizione turistica dei corsi d’acqua, dei percorsi e dei borghi rivieraschi, con l’obiettivo di sostenere una filiera di attività e di servizi legati al tempo libero, al godimento del paesaggio e del patrimonio culturale locale, alle crociere fluviali, alle pratiche sportive e alla scoperta delle tipicità enogastronomiche delle comunità rivierasche. Per turismo fluviale – ha spiegato la relatrice Cestari – non si intendono solo escursioni in barca, crociere in houseboat, passeggiate e attività nautiche di prossimità, come il canottaggio, il kajak o la pesca sportiva, ma un complesso integrato di attività di ‘filiera’ che abbinano sport e cultura, relax ed enogastronomia, sport ed eventi. “Questo provvedimento promuove un diverso modello gestionale di valorizzazione del turismo e delle comunità rivierasche – ha spiegato Cestari – che si ispira alle esperienze dei paesi nordici e implica un vasto coinvolgimento dei soggetti locali. Intercettare queste nuove forme di turismo rappresenta un volano per il territorio, specie per le aree più fragili come il Polesine. Rappresenta un punto di partenza per pianificare, con un unico ente di coordinamento, la valorizzazione turistica di tutte le comunità rivierasche”.

La nuova legge impegna la Giunta regionale a sostenere con appositi bandi le progettualità delle comunità rivierasche per la valorizzazione dei fiumi e la “promozione di un’offerta turistica sostenibile e integrata”, che preservi la biodiversità delle aree rivierasche, favorisca nuove modalità di trasporto integrato e promuova le aree marginali del Veneto.

Nel concreto, la legge stanzia 100 mila euro l’anno per la promozione di questo particolare segmento dell’offerta turistica e 250 mila euro l’anno per interventi di riqualificazione e ristrutturazione di approdi, ponti, ormeggi, e di fabbricati e strutture già esistenti che possano essere funzionali al turismo fluviale. Ogni anno, inoltre, nella terza domenica di aprile si celebrerà la Giornata regionale del turismo fluviale, con progetti informativi e associativi a tema. La Giornata – finanziata con un budget annuale di 25 mila euro – coinvolgerà gli enti locali, le associazioni, le Pro loco e le scuole in iniziative di promozione delle comunità rivierasche.

“In totale 375 mila euro sono pochi, rispetto agli obiettivi ambiziosi di una legge che merita comunque attenzione e sostegno”, ha evidenziato la correlatrice Elena Ostanel (Il Veneto che vogliamo) vicepresidente della commissione Cultura e Turismo. Sull’esiguità delle risorse previste per rendere attrattivi dal punto di vista turistico i fiumi e i territori di riva in Veneto si è concentrato anche il portavoce delle opposizioni, Arturo Lorenzoni. L’azione emendativa delle opposizioni ha portato a inserire il coordinamento nell’azione di tutela dei fiumi, anche mediante tavoli tecnici, ad incentivare sistemi di propulsione dei natanti ad energia pulita e a prevedere una valutazione annuale sull’applicazione della legge.

Apprezzamenti all’impianto della legge e alle sue connessioni con la tutela ambientale, il contrasto all’inquinamento delle acque e la promozione del cicloturismo e del turismo sostenibile sono arrivati dalla presidente della commissione Cultura Francesca Scatto (Lega-Lv), da Tommaso RazzoliniEnoch Soranzo e Daniele Polato di Fratelli d’Italia, dalla capogruppo di Forza Italia Elisa Venturini.  Moderatamente positive le valutazioni dei consiglieri Pd Andrea Zanoni e Jonatan Montanariello e dalla vicepresidente del Consiglio Francesca Zottis (Pd), che hanno tuttavia auspicato interventi più consistenti a favore dell’intermodalità fluviale e “leggi di programmazione, per evitare tante leggine che disperdono risorse”. Positive anche le valutazioni dell’assessore Francesco Calzavara che, a nome della Giunta, ha prospettato un possibile aumento di risorse in futuro per una iniziativa che “coinvolge tre assessorati e mette in dialogo le politiche per il turismo, quelle per le infrastrutture e quelle per la tutela dell’ambiente e delle vie d’acqua”.

In coda alla legge l’aula ha respinto con 33 ‘no’ l’ordine del giorno presentato da Erika Baldin (M5S) che invitava la Giunta ad attivarsi per affrontare in modo permanente il problema della porracchia e delle altre erbe infestanti che impediscono la navigazione dei corsi d‘acqua. “Sul problema – ha spiegato in aula la relatrice Cestari – la Giunta ha già attivato gli studi dell’Università di Padova e ha messo a disposizione dei Comuni un mezzo che libera i corsi d’acqua da alghe e erbe infestanti”.

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