ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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(Arv) Venezia, 15 mag. 2020 – “Il caso polo Amazon a Casale sul Sile dimostra come sia prioritario che la Regione del Veneto faccia ciò che è stato approvato con l’ultimo Defr: legiferi sull’e-commerce per quanto di sua competenza”. La richiesta arriva dalla Vicecapogruppo del Partito Democratico a palazzo Ferro Fini Francesca Zottis e dai Consiglieri Andrea Zanoni e Graziano Azzalin, annunciando la richiesta di audizioni in Terza commissione sul tema tramite una nota. “È necessario oggi più di prima fare chiarezza politica e normativa in materia di e-commerce. Nel caso di Casale parliamo di 500mila metri quadrati di capannone. Nella sessione invernale di bilancio – prosegue la nota – era stato approvato un nostro emendamento con cui si impegnava la Giunta a legiferare sull’e-commerce, esprimendo preoccupazione per riconversioni e nuovi insediamenti. Dobbiamo affrontare le criticità per tempo, anche per comprendere come salvaguardare il commercio sul territorio e rilanciarlo in chiave futura, valorizzando le esperienze costruite in periodo di Covid. Pensiamo solo ai market place fatti da giovani imprese, operatori e associazioni di categoria. La Regione oggi non può e non deve rimanere silente su operazioni come quella di Casale sul Sile e ci auguriamo venga accolta con priorità la nostra richiesta di audire le parti interessate al tema e-commerce. Ricordiamo che si tratta di una sfida che deve considerare gli aspetti sociali, economici ed urbanistici e che il commercio di prossimità ha dimostrato di accogliere con grande spirito di iniziativa la sfida e-commerce. Si tratta di definire regole che mettano tutti gli operatori nelle condizioni di lavorare con equità e sostenibilità nel mercato”.

“La maxioperazione di Casale sul Sile, come già ricordato in passato dal Consigliere Zanoni, chiama anche in causa il tema consumo di suolo, una legge – continua la nota – evidentemente resa inefficace dalle troppe deroghe che svuotano gli obiettivi generali, come abbiamo denunciato fin dal primo momento. Ma davvero nella regione più cementificata d’Italia e con migliaia di capannoni vuoti è indispensabile costruirne di nuovi anziché puntare su recupero e rigenerazione? Chiediamo quindi il rapido avvio di un percorso che dovrà prendere in considerazione gli aspetti che regolano gli insediamenti di questi capannoni e la valorizzazione del commercio di prossimità, che sta anche investendo nelle nuove tecnologie, non solo attraverso i bandi attuali”.

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