Venezia, 2 aprile 2019 - “Niente abbattimenti controllati, al lupo non si potrà sparare. Un’altra, e speriamo definitiva, sconfitta per la maggioranza a trazione leghista con in testa l’assessore Pan e il capogruppo Finco: il nuovo ‘Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia’  manda definitivamente in soffitta il Pdl del centrodestra sul contenimento dei grandi carnivori”. Andrea Zanoni (PD), Cristina Guarda (AMP) e Patrizia Bartelle (IiC) dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura commentano soddisfatti il documento consegnato alla Conferenza Stato-Regioni dal ministero dell’Ambiente, da cui sono scomparse le uccisioni previste dal 2017.

 

“La Regione Veneto è stata nuovamente sconfessata, questa volta da un governo amico. Il ritorno in Commissione del Pdl leghista deciso nell’ultima seduta consiliare ha se non altro evitato l’ennesima figuraccia. È prevalso il buonsenso e il rispetto delle normative comunitarie e internazionali, visto che il lupo è una specie protetta. In ogni caso - aggiungono i tre consiglieri di opposizione - non servono gli abbattimenti selettivi, ma una vera prevenzione. Nel Piano sono previste ben 22 azioni per contrastare le predazioni e garantire una convivenza tra uomo e lupo, tutelando gli allevatori. È un primo passo che va nella giusta direzione, adesso ci auguriamo che tutte le Regioni lo ratifichino in fretta e vengano stanziate adeguate risorse per metterlo in pratica. Così, anche la Giunta Zaia non avrà più scuse per agire”.