(Arv) Venezia 15 mag. 2020 -  “È inaccettabile lucrare sulla salute dei cittadini, la Regione del Vento intervenga per stoppare i rincari esagerati dei test sierologici nelle strutture private il cui costo in provincia di Treviso, secondo alcune denunce, è addirittura raddoppiato”. La richiesta, contenuta anche in un’interrogazione, arriva dal consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che aggiunge: “Tutti devono avere la possibilità di effettuare i test, e la priorità va garantita a chi ne ha maggiormente bisogno, non a chi ha più disponibilità economiche. Non possono essere tollerate speculazioni sulla salute e sulla paura dei cittadini. Mi chiedo inoltre come mai il privato, se aveva a disposizione kit per i test sierologici e i macchinari necessari per processarli, non si è mosso prima in supporto al sistema sanitario regionale in modo da ‘mappare’ gratuitamente la popolazione, soprattutto nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria”. 

 

“Per evitare una nuova impennata da Covid-19, e considerata la fase 2, sarà ancora più importante la strategia delle tre T, ovvero,  tracciamento, trattamento e test. Va da sé, che se la sanità pubblica non è in grado di assicurare i test sierologici a tutti, almeno garantisca che non ci sia chi se ne approfitta. La Regione intervenga per evitare rincari ingiustificati, perché i test sono solo una parte della soluzione: evidenziano se la persona ha sviluppato gli anticorpi, ma non se l’infezione è ancora in corso. Per saperlo – conclude Andrea Zanoni -  occorre poi effettuare i tamponi presso le strutture pubbliche  in modalità gratuita”.