Dopo l'uccisione di un bimbo di quattro anni da parte di alcuni randagi, il presidente rumeno Traian Basescu minaccia la soppressione sommaria di tutti i randagi del Paese. L'eurodeputato Andrea Zanoni scrive a Bucarest: “No a uccisioni sommarie dettate solo dalla vendetta. Affrontare il randagismo in modo responsabile e nel rispetto delle disposizioni europee per prevenire simili tragedie e consentire la pacifica convivenza tra uomini e animali

 

Il Governo rumeno adotti prima possibile una gestione responsabile del randagismo nel Paese senza ricorrere alle barbare uccisioni di massa minacciate nei giorni scorsi in seguito alla terribile morte di un bimbo ucciso da alcuni cani randagi”. E' il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, che ha mandato una lettera al presidente rumeno Traian Basescu dopo la sua minaccia di soppressione immediata di tutti i cani senza padrone. “Come membri dell'intergruppo sul Benessere degli animali, esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia del povero bimbo ucciso. Tuttavia riteniamo che per evitare in futuro simili tragedie ci voglia una gestione razionale del randagismo e non un'ondata di uccisioni sommarie”.

 

Zanoni ricorda a Basescu l'approvazione da parte del Parlamento europeo nell'ottobre del 2011 della dichiarazione scritta 26/2011 sulla gestione della popolazione canina nell'Unione europea che “richiede esplicitamente che il randagismo deve essere gestito tramite sterilizzazione e vaccinazioni e senza il ricorso ad alcuna violenza”. “Questa dichiarazione scritta è stata firmata anche da buona parte degli eurodeputati rumeni democraticamente eletti – incalza Zanoni – La minaccia del presidente rumeno, sicuramente fatta in un momento di alta emotività, non solo va contro il buonsenso ma anche contraddice quanto votato dai rappresentati europei del popolo rumeno”.

 

L'eurodeputato attira l'attenzione del presidente rumeno sul fatto che “dove in Romania è stata attuata una gestione responsabile del randagismo, i risultati sono evidenti, a partire dal crollo sostanziale degli attacchi alle persone”. Zanoni porta l'esempio del comune di Cernavoda, dove l'associazione internazionale Save the dogs dell'italiana Sara Turetta ha portato nell'ottobre 2012 alla realizzazione del primo rifugio per cani dell'intero paese.

 

Questa terribile tragedia evidenzia come il problema randagismo in Romania debba ancora essere risolto. Mi auguro che le autorità del paese, invece che lanciare una campagna di sangue, colgano l'occasione per mettere in pratica le raccomandazioni internazionali di gestione dei randagi per promuovere una pacifica convivenza tra uomini e animali. Sono sicuro che se la Romania avesse adottato una politica seria di gestione del randagismo con applicazione  di microchip e sterilizzazione dei randagi, come da più parti richiesto da tempo, questa tragedia non sarebbe mai accaduta”, conclude l'eurodeputato.

 

BACKGROUND

 

Il 2 settembre scorso un bambino di 4 anni è stato ucciso da alcuni cani randagi in prossimità di una struttura abbandonata in un parco di Bucarest. Dopo questa tragedia e al clamore mediatico che si è scatenato, il presidente rumeno Traian Basescu si è affrettato a chiedere la soppressione immediata di tutti i cani senza padrone, dentro e fuori dai canili pubblici.

 

Il 4 ottobre 2012, in occasione della Giornata Mondiale degli Animali, Andrea Zanoni ha partecipato all'inaugurazione a Cernavoda (Romania) del primo rifugio per cani ed equini della Romania, un'iniziativa di Save the Dogs and other Animals.

 

Il 14 ottobre 2011, il Parlamento europeo ha approvato una dichiarazione scritta “sulla gestione della popolazione canina nell’Ue” con la quale “si chiede agli Stati membri di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina” tra cui “controllo, leggi anti-crudeltà e sostegno alle procedure veterinarie, comprese la vaccinazione antirabbica e la sterilizzazione”.

 

Il 24 novembre 2011, Zanoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea sulla legge appena approvata dal Parlamento rumeno che prevedeva maggiori poteri ai sindaci per la soppressione dei cani randagi. Il 2 dicembre sempre Zanoni ha cofirmato una lettera all'allora Commissario Ue competente per il Benessere degli animali John Dalli chiedendogli di intercedere con il presidente rumeno Basescu per fermare questa legge.

 

Più recentemente, nel giugno 2013, Zanoni ha scritto al sindaco Cristian Radu per chiedere lo stop immediato del rastrellamento di cani in vista della stagione turistica estiva.

 

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