Venezia, 10 giugno 2019

“Basta con i buoni propositi che restano tali, Zaia si assuma finalmente una responsabilità e condizioni i fondi al settore vitivinicolo alla riconversione biologica dei vigneti”. È quanto chiede Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente commentando le dichiarazioni del governatore in occasione del sì di Icomos all’iscrizione delle Colline del Prosecco nella lista del Patrimonio Unesco.

 

“Non è sufficiente dire ‘basta chimica e avanti col biologico’ affidandosi esclusivamente alla sensibilità dei produttori. Chi governa ha precise responsabilità e può legiferare in merito. I numeri che mi ha fornito la Giunta neanche due mesi fa, rispondendo a una delle numerose interrogazioni che ho presentato sulla proliferazione dei vitigni, sono impressionanti: lo scorso anno la produzione di uva è aumentata del 22% rispetto al 2016, nello stesso periodo le superfici a vite sono cresciute dell’11%; dal 2014 al 2018 il settore viticolo ha ricevuto quasi 76 milioni di euro per ristrutturare gli impianti di 6.300 aziende, per quello enologico i finanziamenti sono stati 49,5 milioni con 1.054 beneficiari. Viste le milionate di soldi pubblici, avere voce in capitolo sul loro utilizzo mi sembra il minimo, mettendo dei paletti ben precisi -  sottolinea Zanoni - Le risorse devono essere assolutamente vincolate alla produzione biologica; invece accade troppo spesso che i nuovi impianti di vigneto, oltre ad essere chimici, portino alla distruzione di biodiversità e siepi e comportino dei rischi sanitari per l’ingente uso di pesticidi”.