L'eurodeputato presenta un'interrogazione alla Commissione europea per fermare i lavori del piano urbanistico nell’isola di Pellestrina. “Autorizzazione sprovvista di Valutazione Ambientale Strategica. Il Comune di Venezia ritiri il progetto o scatterà un'infrazione europea”;


“L'Ue intervenga per evitare irreparabili danni all'area dell'ex Colonia di Ca’ Roman nell’isola di Pellestrina, tra il mare Adriatico e la laguna di Venezia”. Lo chiede Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, con un'interrogazione alla Commissione europea, dove precisa che si tratta di “un'area adiacente ad un Sito di interesse comunitario SIC e ad una Zona a protezione speciale ZPS, zone facente parte la laguna di Venezia”.


L'eurodeputato punta il dito sul piano urbanistico consistente in nuovi interventi edilizi, tra cui la costruzione di ben 42 ville bifamiliari, approvato dal Comune di Venezia il 31 maggio 2012 “senza alcuna procedura Valutazione Ambientale Strategica VAS ma solo con una Valutazione di Incidenza Ambientale VINCA”. “Una situazione che ha scatenato la levata di scudi del Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido CAAL che, a ragione, si sono rivolte al Ministero dell'Ambiente italiano – spiega Zanoni – Lo stesso Ministero ha poi sottolineando l’obbligatorietà della VAS evidenziando una possibile procedura d’infrazione comunitaria ed invitato il comune di Venezia a fornire chiarimenti a riguardo”. Sempre il Ministero aggiunto che la norma di legge regionale invocata dall’amministrazione comunale a sostegno della non necessità di sottoporre il piano a VAS era stata nel frattempo impugnata dal Governo in quanto ritenuta contrastante con la disciplina nazionale.


“La Direttiva VAS 2001/42/CE parla chiaro: per interventi di questo tipo una valutazione ambientale strategica è fondamentale per appurare che un determinato progetto non costituisca un danno irreparabile all'ambiente, specie in una zona di pregio naturale come quella della Laguna di Venezia”, aggiunge l'eurodeputato.


“Visto che molto spesso le amministrazioni venete fanno orecchie da mercante agli avvertimenti degli enti preposti a salvaguardia l'ambiente in Italia, ho ritenuto opportuno avvisare immediatamente la Commissione europea affinché facesse sentire la sua voce nei confronti del Comune di Venezia – conclude l'eurodeputato – Come si dice, meglio prevenire che curare”.

 
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