"Bisogna determinare subito l’esatta area di contaminazione”.

Comunicato del 13 luglio 2011  Oggi Andrea Zanoni, consigliere provinciale di Italia dei Valori, ha presentato una interpellanza al presidente Muraro sul rogo della Walmec, l’intento è quello effettuare con la massima urgenza un piano di caratterizzazione tale da individuare esattamente tutta l’area interessata da una possibile contaminazione della frutta (compresi i numerosi vigneti), della verdura, dei terreni, dell’acqua di falda causata dalla nube di fumo nero e dall’acqua usata dallo spegnimento.

Zanoni ha dichiarato: “Sono solidale con i lavoratori della Walmec e con le famiglie residenti nella zona circostante. Sono molto preoccupato per le conseguenze e per i rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente del Quartier del Piave, per questo motivo ho chiesto a Muraro tramite un’interpellanza di fare in modo che venga effettuato un piano di caratterizzazione che consenta di definire l’area esatta di ricaduta dell’inquinamento causato dalla nube tossica. Credo sia riduttivo emanare una ordinanza di divieto di utilizzo di frutta e verdura solo per un raggio di 500 metri dalla Walmec, il divieto non puo’ considerare aree geometriche ma deve considerare soprattutto la direzione del vento e la ricaduta dell’inquinante. Ad esempio nel caso del rogo della De Longhi di Treviso del 2007 furono trovate delle concentrazioni di diossina piu’ alte nella lontana Montebelluna che nella vicina Paese, ciò perchè il carico inquinante fu trasportato lontano da Treviso da importanti correnti d’aria. Spero poi che gli inquirenti facciano chiarezza sulle cause dell’incendio e sugli impianti antincendio esistenti e sul loro funzionamento, per verificare in modo completo le responsabilità di questo disastro. Spero infine che tutti gli enti preposti ai controlli sulla sicurezza, sui rischi per la salute, sui rischi per l’ambiente sappiano lavorare con massima obiettività anteponendo la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente a quella degli interessi economici locali. Ho chiesto poi se la Protezione Civile sia intervenuta o meno perché alcuni residenti hanno notato l’assenza di questo organismo provinciale.” Email: zanoni@ecorete.it  Cell. 347/9385856  web: www.andreazanoni.it Provincia di Treviso Gruppo Consiliare Italia dei Valori Paese, 13 luglio 2011                                                              Al Signor Presidente della Giunta della Provincia di Treviso Trasmessa a mezzo Email:                                                   Al Signor Presidente del Consiglio della gruppiconsiliari@provincia.treviso.it                      Provincia di Treviso                                                                        e p.c.   Ai Consiglieri provinciali Oggetto:   interpellanza: “La Provincia di Treviso come intende fronteggiare l’emergenza provocata dall’incendio della Walmec di Mosnigo di Moriago della Battaglia?” Il sottoscritto consigliere provinciale, Andrea Zanoni capogruppo di Italia dei Valori premesso che: 1.      ieri 12 luglio si è verificato un incendio nello stabilimento della Walmec di Mosnigo di Moriago della Battaglia che ha distrutto un fabbricato e un deposito di materiali provocando una altissima colonna di fumo acre visibile da alcune decine di chilometri di distanza;  2.      sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Montebelluna, Asolo, Treviso e Vittorio Venerto con una ventina di mezzi, i Carabinieri, due ambulanze del 118, l’ENEL e l’ARPAV; 3.      le famiglie residenti nel raggio di circa 500 metri sono state invitate in via precauzionale a tenere chiuse le finestre ed a spegnere i condizionatori dell’aria o a evacuare l’area; 4.      l’incendio pare abbia interessato materiali di polipropilene, polietilene, pneumatici nonché materie plastiche di varia natura appartenenti agli impianti tecnici; 5.      sul posto è intervenuta l’ARPAV di Treviso che ha effettuato dei prelievi per determinare le concentrazioni in aria di polveri e microinquinanti organici; 6.      in seguito ad un incontro tecnico tra il comandante della Polizia locale di Moriago, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Moriago, i Responsabili del servizio SPISAL dell’ULSS 7 e dell’ARPAV di Treviso  è stato deciso di disporre il divieto di utilizzo di frutta e verdura nel raggio di 500 metri dal luogo dell’incendio; 7.      il sindaco di Moriago ha perciò emesso un’ordinanza, la n.33/2011,  per vietare la raccolta di verdura e frutta  nel raggio di 500 metri dal luogo dell’incendio; considerato che 1.      a seguito del vento la nube è stata dispersa in una vasta area che ha potenzialmente interessato diversi comuni del Quartier del Piave; 2.      l’ARPAV ha effettuato dei controlli anche nel comune di Pederobba, frazione di Covolo, in seguito ad alcune segnalazioni di cittadini; 3.      nei pressi dell’area interessata  esiste un serbatoio di acqua ad uso potabile per i residenti; 4.      nell’area del Quartier del Piave ci sono attualmente centinaia di ettari di terreno coltivati a vigneto per la produzione del prosecco che a breve saranno oggetto di vendemmia; Il sottoscritto Consigliere, preoccupato per le conseguenza di questo rogo e al fine di tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente chiede all’amministrazione Provinciale 1.      quali sono le sostanze che sono andate in combustione nell’incendio della Walmec; 2.      quali sono i risultati delle analisi dell’ARPAV sulla presenza di sostanze pericolose nell’aria in seguito all’incendio della Walmec; 3.      quali sono i comuni interessati dalle analisi dell’ARPAV; 4.      se intende attivarsi per far effettuare immediatamente un adeguato piano di caratterizzazione tale da individuare in modo preciso l’estensione delle ricadute al suolo degli inquinanti emessi in atmosfera dall’incendio, la loro natura e la loro quantità. Tutto ciò al fine di estendere le misure precauzionali, come ad esempio il di divieto di raccolta ed utilizzo di frutta e verdura, a tutte le aree dei comuni potenzialmente contaminati; 5.      in merito alla Protezione Civile se questa è intervenuta e in caso affermativo quale sia stato il ruolo da essa svolto in questa emergenza, in caso negativo quali sono stati i motivi che ne hanno impedito l’intervento; 6.      in merito agli Uffici Ambiente ed Ecologia della Provincia se questi sono stati fatti intervenire e in caso affermativo quale sia stato il ruolo da loro svolto in questa emergenza; 7.      se sono stati effettuati degli accertamenti relativi alla destinazione delle acque di risulta dell’incendio in seguito all’opera di spegnimento; 8.      se sono stati effettuati dei prelievi dell’acqua di falda nell’area circostante l’incendio per verificare eventuali contaminazioni; 9.      se intende attivarsi con le Autorità competenti per sollecitare un’attività di maggior controllo e prevenzione di questi fenomeni  non nuovi per il nostro territorio (Cf. rogo della De Longhi del 18 aprile del 2007); 10.  se la Walmec era dotata di impianti antincendio e se gli stessi sono entrati in funzione con  l’incendio. Chiede altresì, ai sensi dell’art.55 del Regolamento del Consiglio Provinciale, che la presente interpellanza venga trattata nella prima seduta utile del Consiglio Provinciale Andrea Zanoni - capogruppo di Italia dei Valori