Venezia, 19 mar. 2019 -  “La Regione si decida a fare un monitoraggio sui troppi capannoni vuoti del Veneto su cui sta mettendo le mani la mafia. Quanto scoperto ad Asigliano Veneto è praticamente identico ai casi di Fossalta di Piave e Fiesso Umbertiano. 900 tonnellate d rifiuti, provenienti dalla Campania, sono una quantità importante, movimentata da quasi un centinaio di mezzi pesanti. Siamo già a tre sequestri nel giro di poche settimane, se non è questa un’emergenza”.

 

A ribadirlo è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni,  vicepresidente della commissione Ambiente, che da tempo sta denunciando “gli episodi di traffico, stoccaggio e smaltimento illegale di rifiuti in Veneto dopo l’ultima operazione della Guardia di finanza in provincia di Vicenza. Ringrazio le forze dell'ordine intervenute - nota Zanoni - e ricordo all’assessore Bottacin che la videosorveglianza è sicuramente una delle attività preventive ma da sola non sufficiente.

 

La Regione monitori tutti i capannoni vuoti in collaborazione con i Comuni che conoscono al meglio il proprio territorio e possono fare prevenzione: è una proposta che ho fatto anche nell’ultimo bilancio, ma è stata bocciata dalla maggioranza leghista. Inoltre rinnovo l’invito ai cittadini a segnalare i movimenti sospetti nelle zone industriali dove si trovano capannoni abbandonati: il loro aiuto è fondamentale. 900 tonnellate nel Basso Vicentino, 16mila metri cubi in provincia di Venezia e altri 5mila metri cubi in Polesine sono numeri che fanno pensare. E dietro questi traffici c’è sempre più spesso la criminalità organizzata - sottolinea ancora l’esponente del PD - Politica, magistratura ma anche società civile e imprenditoria devono fare un lavoro di squadra per combatterla.

 

La presenza di ‘ndrangheta e camorra in Veneto non è sporadica ma, come dimostrato dalle inchieste sui traffici di rifiuti e dagli arresti più recenti, diffusa e radicata”.