Sul monte Pizzoc (TV) nel Cansiglio il sindaco di Fregona vuole un impianto con pale eoliche alte circa 50 metri, con un diametro di circa 20 metri, che farebbero strage di uccelli in una delle rotte di migrazione più importante del Nordest.

 

L’Eurodeputato IdV Andrea Zanoni ha affermato: «Le mega torri eoliche sarebbero uno scempio ambientale e violerebbero le Direttive comunitarie Uccelli e Habitat. Bisogna puntare sui mini impianti eolici compatibili con l´ambiente circostante».

 

Sul monte Pizzoc, nel comune di Fregona (TV), il sindaco Giacomo De Luca vorrebbe installare dalle cinque alle sette mega pale eoliche alte circa 50 metri, ognuna con imponenti basamenti di cemento armato, per la realizzazione dei quali servono imponenti cantieri per la demolizione delle rocce. Le pale, previste a quota 1.573 metri a nord del rifugio “Città di Vittorio Veneto”, avrebbero un diametro di circa 20 metri. Il progetto di circa 10 milioni di euro potrebbe essere realizzato da Enel Green Power.

 

La scorsa estate Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare ha presentato una richiesta di informazioni all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in riferimento all’impatto ambientale che il mega progetto avrebbe sull’ambiente e in particolare sull’avifauna migratoria presente nella zona del futuro impianto.

 

L’ISPRA, in primo luogo, ha comunicato di non aver ricevuto alcuna richiesta di parere preventivo riguardo all’edificazione dell’impianto. Secondariamente, l’Istituto ha sottolineato che non si escludono impatti sull’avifauna, sui Chirotteri e su altre componenti faunistiche e che tali opere devono essere sottoposte a Valutazione d’Incidenza se ricadenti in aree incluse o limitrofe a siti della Rete Natura 2000 (SIC - Sito d’Interesse Comunitario e ZPS - Zona a Protezione Speciale).

 

«I grattacieli eolici previsti dal progetto sorgerebbero a circa 100 metri da un’area SIC e ZPS, oltre che da una riserva integrale – ha attaccato Andrea Zanoni – proprio dove si vuole costruire i mega impianti, si trova una delle rotte di migrazione dell’avifauna più importante del Nordest, come confermato dall’ISPRA e come comprovato dalla presenza del roccolo più grande del Veneto dove, per oltre tre secoli, venivano catturate enormi quantità di uccelli in migrazione».

 

Le pale eoliche, oltre a deturpare l’ambiente con demolizioni di roccia e cantieri che cementificheranno quest’ultimo lembo di montagna incontaminata, sarebbero in contrasto con la Legge. «Edificare impianti eolici di quelle dimensioni costituirebbe una palese violazione delle Direttive Uccelli 2009/147/CE e Habitat 92/43/CEE – conclude Zanoni – Se venisse portato avanti il progetto denuncerò il fatto alla Commissione Europea. Trovo comunque giusto dare delle risposte alla Comunità locale pertanto per poter eliminare i gruppi elettrogeni oggi in funzione nel Pizzoc esiste una valida alternativa: si tratta di mini impianti eolici con tralicci alti al massimo sei metri. Sono strutture non impattanti ed ecologiche già sperimentate in Germania e nel sud Europa che sono in grado di produrre energia per abitazioni e piccole fabbriche, quindi più che sufficienti per gli attuali insediamenti del Pizzoc. Sono fermamente convinto che la legalità debba sempre essere messa davanti anche alle istanze locali soprattutto quando ci sono delle alternative rispettose dell´ambiente».

 

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