Il Parlamento europeo approva una relazione che chiede alla Commissione un equilibrio tra pareggio di bilancio e creazione di posti di lavoro. Zanoni: “Va bene risanare i conti, ma non solo con il sangue dei cittadini. L'Europa e i governi nazionali pensino più ai nostri giovani e al loro futuro

 

Il risanamento dei conti pubblici deve essere valutato in relazione all'impatto che ha su crescita, occupazione e inclusione sociale nel breve termine, soprattutto nei paesi in recessione, e non deve diventare un trattore che passa sopra la testa di milioni di cittadini”. E' il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, all'approvazione di oggi a Strasburgo da parte del Parlamento europeo di una relazione che chiede alla Commissione europea più attenzione per la crescita e l'occupazione. “Va bene il risanamento dei conti pubblici ma non con il sangue dei cittadini. D'altronde di flessibilità si parla nello stesso "six-pack" redatto dalla Commissione”.

 

Il Parlamento europeo ha approvato (483 favorevoli, 104 contrari et 20 astenuti) la relazione dell'eurodeputata spagnola popolare Veronica Lope Fontagné “sul semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche: occupazione e aspetti sociali nell'analisi annuale della crescita per il 2013”. La relazione chiede alla Commissione di adeguare il modello di riferimento dopo che il FMI ha riconosciuto che gli effetti moltiplicatori negativi delle misure di austerità in materia di occupazione e condizioni sociali sono stati sottovalutati.

 

Negli ultimi dodici mesi, il numero di disoccupati è aumentato di 2 milioni, raggiungendo il livello di 25 milioni di disoccupati nell'UE, pari al 10,5% della popolazione in età lavorativa. Oltre un giovane su cinque è disoccupato – spiega Zanoni – Va da se che in un simile contesto imporre come priorità assoluta il risanamento dei conti pubblici a tutti i costi rischia di affossare ancora di più milioni di famiglie che già stentano ad arrivare a fine mese”.

 

La crescita e la creazione di posti di lavoro devono essere la priorità più importante rispetto a qualsiasi altra considerazione – conclude l'eurodeputato – Con il voto di oggi invitiamo la Commissione europea a fare il possibile per conseguire un corretto equilibrio tra il risanamento del bilancio e la creazione di posti di lavoro che permettano agli europei di vivere dignitosamente. Tuttavia l'intera relazione poteva essere ancora più incisiva se qualche emendamento non fosse stato bocciato dagli eurodeputati meno sensibili alle istanze dei lavoratori”.

 

BACKGROUND

 

Il 28 novembre 2012, la Commissione ha presentato la sua analisi annuale della crescita 2013 (COM(2012)0750) aprendo il semestre europeo per la governance economica per il 2013. L'analisi annuale della crescita definisce quelle che la Commissione ritiene debbano essere le priorità dell'UE per i prossimi 12 mesi in termini di riforme e politiche di bilancio, economiche, occupazionali e sociali.

L'analisi annuale della crescita 2013 invita a concentrare gli sforzi nazionali e dell'UE su cinque priorità:

-  portare avanti un risanamento di bilancio differenziato, favorevole alla crescita;

-  ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia;

-  promuovere la crescita e la competitività nell'immediato e per il futuro;

-  lottare contro la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi;

-  modernizzare la pubblica amministrazione.

 

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