“L’acqua, la ghiaia, il territorio lungo il fiume: il caso della Piave” è il titolo della conferenza in programma per martedì 30 aprile alle ore 20.30, presso il Centro Sociale di viale Caccianiga a Maserada sul Piave (TV). La serata è organizzata dall’europarlamentare Andrea Zanoni del gruppo ALDE (Alleanza dei Liberali e Democratici Europei), membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, da Fausto Pozzobon, Presidente di Legambiente “Piavenire”, Riccardo Gatti del Comitato QuiPiaveLibera, il biologo Roberto Loro, Loretta Bellussi del Comitato Tutela Paesaggio Veneto e Lucia Ruffato del Comitato Acqua Bene Comune.

 

«Sarà l’occasione per portare ancora una volta l’attenzione sulla situazione dei nostri fiumi, in particolare sulla Piave, minacciata da escavazioni che stravolgono l’assetto idrogeologico e l’ecosistema mettendo a repentaglio la sopravvivenza di uccelli e mammiferi che hanno eletto il fiume e le sue adiacenze come habitat. In seguito all’interrogazione che ho presentato a febbraio scorso, la Commissione europea ha aperto un’indagine per accertare che l’autorizzazione ai lavori, venduta dalla Regione come una priorità per la sicurezza dei cittadini veneti, abbia rispettato le Direttive UE in tema di Habitat, VIA, Acqua e fauna selvatica. Spero non sia stato un pretesto per fare ancora gli interessi della lobby dei cavatori, dal momento che proprio loro, raggruppati in società, stanno portando avanti i lavori e sono ricompensati dalla ghiaia che estraggono”.

 

Al termine della conferenza seguirà un dibattito con il pubblico.

 

BACKGROUND

 

Ad ottobre 2012 l’eurodeputato Zanoni aveva presentato un’interrogazione alla Commissione europea  per denunciare l’escavazione del Piave nei comuni trevigiani di Cimadolmo, Maserada sul Piave, Ormelle, Breda di Piave e Ponte di Piave, in un’area golenale lunga circa 15 chilometri dove ricadono una Zona a Protezione Speciale (ZPS) e un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), operata nel 2011 per presunte esigenze di sicurezza, con possibili violazioni alle direttive Ue VIA, Habitat 92/43/CEE, Uccelli 147/2009/CEE e Acque 2000/60/CE.

 

A gennaio 2013 è arrivata la risposta del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik: “la Commissione europea si metterà in contatto con le autorità italiane per ottenere maggiori informazioni al fine di stabilire se vi sia stata una violazione della Direttiva VIA, della Direttiva quadro in materia di acque, per quanto riguarda il deterioramento dello stato delle acque dovuto a modifiche fisiche dell’alveo del fiume, o della direttiva Habitat”. 

 

Il 12 febbraio scorso, Zanoni ha incontrato alcuni rappresentanti del Comitato per la Tutela del Paesaggio Veneto a Santa Lucia di Piave (TV) (FOTO) (VIDEO) per effettuare un sopralluogo nell’area interessata dalla realizzazione del nuovo svincolo e del casello della A27. I due progetti, benché riguardino un unitario sistema infrastrutturale, sono stati concepiti come distinti grazie al gioco delle diverse competenze (statale per il casello, provinciale per la viabilità complementare), cosa che li ha esonerati dalla procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA).

 

A seguito del sopralluogo, l’eurodeputato ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Commissione europea di andare a fondo nell’approvazione del progetto di casello e svincolo autostradale e nella corretta applicazione delle direttive “VIA” 85/337/CEE (ora 2011/92/UE), “Habitat” 92/43/CEE e “VAS” 2001/42/CE, in risposta alla quale l’Ue ha aperto un’indagine per assumere maggiori informazioni.

 

 

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