ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

Cerca

La Provincia di Treviso proroga l’attività alla Biodue di Paderno del Grappa nonostante i rifiuti ospedalieri friuliani siano ancora lì

Andrea Zanoni, se la questione non verrà sbloccata chiederà l’intervento della Commissione Europea. In relazione allo scandalo dello smaltimento non autorizzato di rifiuti ospedalieri friulani alla discarica Biodue di Paderno del Grappa risalente al 2009, l’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) e presidente di Paeseambiente pone l’accento sulle lungaggini e l’inconcludenza delle norme e delle procedure italiane negli accertamenti relativi ai rifiuti e fa presente i rischi per le falde acquifere in quanto i rifiuti non conformi continuano da anni a restare pericolosamente depositati in una discarica per inerti non adeguata.
Tutto questo a poche settimane dall’emanazione del decreto di proroga della Provincia (n. 553/2011), datato 14 ottobre, che autorizza il proseguimento del conferimento dei rifiuti fino al 16 ottobre 2012, posponendo la chiusura e la ricomposizione della discarica al 16 aprile 2013.

”Sollecito l’intervento della Magistratura e della Regione perché si provveda alla rimozione di questi rifiuti, visto che stiamo parlando di una discarica che doveva chiudere ancora nel 2005, ma che paradossalmente grazie anche al sequestro e alla lungaggini giudiziarie è ancora aperta e potrà conferire rifiuti almeno fino al 2012.

Faccio presente che le vecchie discariche per inerti di cat. 2 A secondo il decreto n°36 del 2003 dovevano presentare un piano di adeguamento per continuare l’attività e che per la discarica in oggetto questo piano è stato respinto ancora nel 2005. Le garanzie richieste dalla Provincia sono limitate a quelle previste dal decreto della Giunta regionale del Veneto del 1999, importi che purtroppo si rivelano insufficienti quando le discariche presentino problemi post mortem. Dalla Provincia sembra che nulla sia stato chiesto a garanzia della rimozione dei rifiuti non conformi”.

L’eurodeputato Zanoni non esiterà a presentare un’interrogazione parlamentare nel caso la questione non si sbloccasse entro breve.

Condividi

Consulta l'archivo per mese ed anno

Ultimi comunicati stampa