ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

Cerca

Bigon e Zanoni (Pd): “Disagio mentale, carceri e crisi sanità: un cortocircuito esplosivo che va disinnescato garantendo personale e servizi”

(Arv) Venezia 1 set. 2023 –      “E’ evidente e conosciuta la questione carceri, ma scoppiano anche di disagio non curato e a farne le spese sono ormai sempre più spesso i sanitari, gli agenti nonché la dirigenza, tutto il personale impiegato in numero insufficiente a garantire non già il servizio, ma anche soltanto la propria incolumità e quella degli stessi detenuti, come dimostrano suicidi, rivolte, atti di autolesionismo, aggressioni agli agenti e al personale sanitario, da ultimo il caso dello psichiatra che a Montorio in provincia di Verona ha avuto il setto nasale rotto da un paziente detenuto sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio”. I consiglieri regionali del Partito Democratico, Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni intervengono così sul cortocircuito, ormai tanto evidente quanto pericoloso, tra disagio psichico, carcerazione e carenza di assistenza sanitaria.

“Per anni una cieca e tossica propaganda nazionale ha cavalcato in lungo e in largo il tema della sicurezza senza produrre alcun risultato concreto tranne quello di aumentare la paura tra la gente e ridurre progressivamente i servizi sociali. Oggi qualcuno scopre che le carceri traboccano di persone con problemi di dipendenze e di disagio psichico. “Come Partito Democratico lo avevamo evidenziato, da ultimo, in un incontro pubblico dello scorso maggio: da dopo il Covid-19 il disagio psichico sta letteralmente dilagando a partire dai giovani – proseguono i consiglieri. Uno su due soffre di depressione o ansia, e l’uso di sostanze rappresenta un micidiale acceleratore del disagio. Tra l’altro, il Veneto resta la penultima Regione per investimento in salute mentale e le assunzioni avvengono con il contagocce. Agli ultimi concorsi per psicologi banditi da Azienda Zero hanno partecipato in 1.400 a fronte di poche decine di posti disponibili. E’ necessario, pertanto, che tutte le istituzioni e le autorità sanitarie del territorio facciano uno sforzo per prendere in carico la situazione esplosiva che si palesa nella Casa circondariale di Montorio come nelle altre carceri venete e che si predispongano i servizi territoriali necessari ad intercettare il disagio psichico, soprattutto quello giovanile, prima che sfoci in patologia conclamata”, sottolinea Bigon.

Condividi

Consulta l'archivo per mese ed anno

Ultimi comunicati stampa