Venezia, 21 luglio 2020

“L’ultima relazione Arpav riguardante i monitoraggi ambientali fatti nel bacino scolante della Laguna di Venezia ha mostrato un quadro sconfortante: residui di sostanze chimiche, soprattutto pesticidi, addirittura in misura maggiore rispetto agli altri anni e con prodotti vietati come la cibutrina proibita dal 2006 o il dichlorovos, insetticida vietato da quasi 30 anni. Purtroppo anche la situazione delle falde acquifere è peggiorata con la presenza di nitrati, metolachlor, glifosate e altro ancora. Una situazione inevitabile se consideriamo che nel 2019 sono state vendute 425 tonnellate di glifosate e 119 di metolachlor. L’approvazione all’unanimità del mio ordine del giorno è un segnale positivo per cercare di ridurre i danni, speriamo che in futuro ci sia davvero un impegno diverso”. Così Andrea Zanoni, consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente, ha commentato la Rendicontazione relativa allo stato di attuazione degli interventi finanziati con i fondi della Legge speciale per Venezia di cui era correlatore.

 

“Per frenare questa deriva è indispensabile prevedere maggiori controlli, in modo da stanare chi usa prodotti proibiti con norme più restrittive e sanzioni più severe. Questo il motivo della presentazione dell’ordine del giorno con cui impegniamo la Giunta a operare con efficacia e tempestività, tramite maggiori e più frequenti controlli e monitoraggi, per ridurre la presenza di sostanze chimiche e pesticidi nelle acque del bacino scolante della Laguna. È passato all’unanimità e c’è quindi la soddisfazione di concludere la legislatura con l’approvazione di un mio atto”.