Venezia, 3 agosto 2021

“La presenza di inquinanti nel Sile ha raggiunto livelli preoccupanti, la Regione deve effettuare monitoraggi costanti e intervenire di conseguenza per migliorare la situazione”. La richiesta è di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta dalle colleghe Anna Maria Bigon e Francesca Zottis, da Elena Ostanel (VcV), Cristina Guarda (EV) ed Erika Baldin (M5S). “L’accordo tra l’azienda idrica (Alto Trevigiano Servizi) e Università di Padova per uno studio triennale sulla salute del fiume è una buona notizia, ma anche la Giunta Zaia ha il dovere di dare il proprio contributo. I dati raccolti dal Legambiente nei cinque punti monitorati hanno evidenziato valori elevati di ammoniaca, nitrati, escherichia coli e Ampa, un derivato del glifosate, erbicida particolarmente nocivo per l’ambiente e diffuso in particolare nelle vigne. Tutti valori al di sopra del limite stabilito da Arpav per le acque di balneazione interne; sebbene sia vietata per legge, è comunque un segnale di allarme che va ascoltato con la massima urgenza. Occorre capire con la massima precisione possibile le cause di inquinamento e come agire per ridurlo”, afferma l’esponente democratico trevigiano. 

 

“Sicuramente ci sarà da intervenire sulla rete fognaria e sulla depurazione, due problemi che si trascinano da troppi anni. Ma non possiamo neacnhe continuare a sottovalutare l’impatto dei prodotti chimici in agricoltura. La svolta bio annunciata troppe volte dalla Regione è finora rimasta sulla carta”.