4 novembre 2022


“Martedì prossimo verrà illustrata nella sala consiliare di Roncade la documentazione relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale per l’ampliamento di un’attività suinicola. Si tratta di un passaggio di notevole portata, dagli attuali 1270 posti scrofa a circa 5.000. Dunque di un salto dimensionale dalle conseguenze pesanti dal punto di vista ambientale e del traffico”.

A puntare l’indice sul progetto avanzato dalla ditta Suinal è il consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni.

“Viviamo un tempo in cui sarebbe doveroso pensare ad un'alimentazione sostenibile, a km zero e di origine prevalentemente vegetale. In questo caso invece si va verso la quadruplicazione di un allevamento intensivo di scrofe, dannosissimo per il clima, i terreni e le falde acquifere. Proprio a causa di questi allevamenti l'Europa ha dovuto introdurre una direttiva Nitrati sui liquami dopo aver riscontrato come questi liquidi arrivassero a contaminare gravemente le falde acquifere. Tra l’altro questi allevamenti intensivi prevedono un’alimentazione con mangimi che importiamo dall’estero, dall’Ucraina ma anche da Sudamerica e Cina: un’attività del tutto insostenibile e fuori dal tempo, che deve essere assolutamente bocciata”.

“Le immissioni di questi allevamenti inoltre sono una delle principali cause dell’alterazione del clima che tutti, dal singolo cittadino all’intera umanità, stiamo pagando a caro prezzo. Non da ultimo - conclude Zanoni - va considerato che in tempi recenti l’acquisto di carne sta calando progressivamente e che, tra vegetariani e vegani, si contano ben 7 milioni di persone in Italia e circa mezzo milione in Veneto. Mi auguro che la VIA tenga in considerazione tutti questi impatti, giungendo alla conclusione che questo allevamento è incompatibile, ciò anche in considerazione dell’inserimento recente in Costituzione della tutela ambientale”.