Venezia, 28 dicembre 2021

“L’auspicio è di non dover iniziare l’anno con la solita conta di feriti nei Pronto soccorso o con un’altra strage di animali. I botti sono pericolosi per le persone, spaventano a morte i nostri amici a quattro zampe e gli uccelli selvatici e in più inquinano: tre buoni motivi per festeggiare facendone a meno”. È quanto chiedono i consiglieri dell’intergruppo tutela animali e conservazione della natura Andrea Zanoni, Anna Maria Bigon (PD) e Cristina Guarda (Europa Verde). 

 

“Le ordinanze di divieto da parte dei sindaci sono ancora troppo poche e comunque oltre a vietare è altrettanto importante capire. Perciò ci appelliamo alla responsabilità individuale e in particolare ai genitori affinché spieghino ai più giovani le possibili conseguenze di botti e petardi. È di questi giorni la notizia del mancato risarcimento ai familiari di un 38enne del Trevigiano, morto per l’esplosione di un razzo. Evitiamo rischi inutili e non sovraccarichiamo ulteriormente il personale sanitario, sotto pressione da due anni a causa della pandemia. A ciò si aggiungono le sofferenze gratuite inflitte agli animali, da affezione e non, che percepiscono il rumore quattro volte più forte rispetto a noi e l’inquinamento da polveri sottili in una delle regioni più avvelenate d’Italia. Con l’avvicinarsi del 31 dicembre - concludono - si stanno moltiplicando gli appelli e così rinnoviamo il nostro: salutiamo il nuovo anno senza botti, è un guadagno per tutti”.