“La notizia della chiusura del piccolo centro di recupero animali selvatici gestito da venticinque anni dalla Lipu a Padova grazie anche al supporto di tanti volontari apre uno scenario contraddittorio quanto preoccupante”. E’ visibilmente preoccupato il consigliere regionale Andrea Zanoni (Pd) per quella che potrebbe essere la fine “di una esperienza pluriennale fino ad oggi attiva grazie a una convenzione con l’Amministrazione provinciale di Padova – ha spiegato Zanoni -  che consentiva al centro di recupero di disporre delle risorse per pagare le parcelle delle necessarie prestazioni veterinarie.  Il mancato rinnovo dipende dalla rarefazione delle risorse dell’amministrazione provinciale, il che apre appunto la contraddizione a cui alludevo in precedenza: la legge regionale 50 del 1993 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” infatti prevede  che il cittadino che ritrova animali selvatici sia obbligato a informare la Provincia  disponendo che ‘è istituito da ciascuna provincia il centro provinciale di prima accoglienza fauna selvatica in difficoltà’. Ora, la Provincia viene meno alla legge, perché facendo venir meno la convenzione per la gestione del centro di recupero animali selvatici non ottempera all’obbligo di legge. Ora – continua Zanoni – le difficoltà delle amministrazioni provinciali sono note per cui chiedo, con la collega Guarda, alla Giunta regionale cosa intenda fare per permettere il rispetto della normativa vigente garantendo dunque, non solo a Padova, l’operatività di queste strutture nelle quali decine e decine di cittadini volontari per anni hanno garantito un servizio essenziale per tutti quei cittadini che ritrovano animali feriti, pulcini e cuccioli, animali in difficoltà. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dalla Consigliera Cristina Guarda della Lista Moretti Presidente.

 

 


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