Sospendere fino al 2018 le autorizzazioni per nuove centrali a biomasse con una potenza elettrica tale da aumentare il livello dell’inquinamento dell’aria. Questa è la proposta del progetto di legge “Disposizioni a tutela dell’aria e della salute umana e dell’ambiente” presentato dai consiglieri del Partito Democratico Andrea Zanoni e Alessandra Moretti, Cristina Guarda (Lista Moretti) e Pietro Dalla Libera (Veneto Civico). “L’obiettivo – spiega Zanoni, primo firmatario – è quello di assicurare la protezione della salute e dell’ambiente nel caso di impianti per la produzione di energia derivante da fonti rinnovabili da combustione o pirogassificazione di biomasse”. In particolare all’articolo 1 si chiede di non rilasciare provvedimenti di autorizzazione per questo tipo di impianti con potenza superiore a 0,2 MW elettrici.”

 

Lo stop sarebbe temporaneo, fino alla definizione della procedura di infrazione comunitaria per sforamento dei limiti del particolato PM10 e con una durata di due anni dall’entrata in vigore della legge” spiegano i proponenti. “Una richiesta che si basa anche sui dati e le disposizioni conseguenti del Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera, aggiornato dal Consiglio lo scorso 16 aprile e per il quale sono stato relatore di minoranza – insiste Zanoni – Ma soprattutto dobbiamo stoppare una speculazione in atto da parte di aziende estere che vengono a fare mega impianti in Veneto perché non abbiamo norme specifiche di tutela. Non vanno in altre regioni, si concentrano qua. I casi più eclatanti sono quelli di Paese (TV) e Gaiarine (TV), che hanno visto la popolazione mobilitarsi in massa con petizioni che hanno raccolto, rispettivamente, 10.500 e 6.000 firme contro la realizzazione di due pirogassificatori. Anche molti circoli del Partito democratico delle due aree interessate e la Commissione ambiente del PD provinciale si sono mobilitati su questa importante tematica. A tutti loro dobbiamo dare delle risposte urgenti, la salute dei nostri cittadini per noi resta sempre una priorità”.


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