“Come mal l’Ulss 6 non riconosce l’esenzione sulle prime prestazioni per prematurità o ricovero in patologia neonatale?”. La domanda è contenuta in un’interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri del Partito Democratico Andrea Zanoni e Claudio Sinigaglia.


“È un costo ingiusto a carico delle famiglie dei piccoli pazienti - La legge, in particolare il decreto ministeriale 329 del 1999 con le successive modifiche, ha definito le patologie cronico invalidanti e le relative prestazioni di assistenza sanitaria per le quali è riconosciuto il diritto all’esenzione dalla compartecipazione alla spesa. E, per quanto riguarda l’esenzione con codice 040, solo per i primi tre anni di vita, è stabilito che i ‘neonati prematuri, immaturi, a termine con ricovero in terapia intensiva neonatale” hanno diritto ad avere l’esenzione alla spesa per “tutte le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio delle patologie di cui sono affetti e delle loro complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti’. Lo scorso anno il Governo ha definito i Livelli essenziali di assistenza e in estate, decreto 82 del 5 luglio, la Regione ha aggiornato l’elenco delle patologie cronico invalidanti, sembrerebbe quindi tutto a posto. E invece presso il Cup (Centro unico di prenotazione) dell’Ulss 6 Euganea, nonostante questa esenzione sia inserita nella prescrizione dematerializzata, non viene riconosciuta per la prenotazione delle prime visite  per prematurità o per ricovero in patologia neonatale, costringendo le famiglie a pagare. La Regione ci spieghi come mai”.