“La Regione dovrebbe supportare l’attività delle Guardie ecologiche volontarie, invece di sopportarle come fossero un peso da cui liberarsi prima possibile. Non si capisce come mai, a distanza di due anni, la richiesta di un corso di formazione per nuovi addetti sia ancora senza risposta”. È quanto dichiara in una nota il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, primo firmatario di un’interrogazione a risposta immediata sul silenzio della Giunta nei confronti dell’associazione Guardie ecologiche volontarie della provincia di Padova, che, fra l’altro, opera in convenzione per l’Ente Parco Colli da oltre vent’anni.

“I volontari delle associazioni ambientaliste hanno sempre svolto gratuitamente un servizio di controllo e vigilanza importantissimo per difendere e tutelare il nostro ambiente e la natura, troppo spesso sotto attacco con abbandono di rifiuti, azioni di bracconaggio, incendi dolosi, pesca di frodo raccolta abusiva di piante. Per contrastare questi episodi, sempre incivili e a volte criminali, la loro azione è fondamentale. E per svolgerla al meglio è necessario essere preparati. Credo quindi che la Regione debba non solo autorizzare i corsi, ma incentivarli sostenendo così l’attività delle guardie ecologiche”.

“La prima richiesta lettera dell’associazione padovana - ricorda Zanoni - risale al 30 marzo 2016, con la richiesta di un corso di addestramento per sostituire i volontari che per vari motivi hanno lasciato il servizio e favorire e un ricambio generazionale. Richiesta però che è caduta nel vuoto, stessa sorte per il sollecito del 6 aprile 2017. Quello della Giunta è un vero e proprio boicottaggio, inspiegabile e disdicevole, mentre si trovano sempre risposte e risorse per sostenere le associazioni dei cacciatori, senza sprezzo del ridicolo come quando si finanziano non specificate attività di formazione contro il bracconaggio. In realtà - conclude il consigliere del PD -  non vorrei che dietro a questo boicottaggio ci fosse qualcuno interessato a evitare i controlli nel territorio”.