Venezia, 4 dic. 2018 “È una manovra che solletica i problemi senza affrontarli. Stiamo usando mezzi inefficaci per affrontare problemi epocali, non c’è nessuna novità. Siamo di fronte a un bilancio vetusto ricco di tante voci, ripetute da anni, che affronta diversi problemi con mezzi e finanziamenti inadeguati ai tempi che corriamo”. È netto il giudizio di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, sul provvedimento in discussione oggi nell’aula di Palazzo Ferro Fini. “Rifiuti sotterrati ovunque, aria avvelenata e che peggiora di anno in anno, cambiamenti climatici epocali vedi tornado luglio 2015 e uragano dello scorso ottobre, consumo di suolo a livelli record, infiltrazioni mafiose e incendi continui ai centri riciclo e trattamento dei rifiuti,  pesticidi nelle falde acquifere. Tutto vero e documentato. E il Veneto che fa? Affronta con la fionda problemi che dovrebbero essere risolti con i bulldozer.  Così gli facciamo il solletico. Percorriamo da anni la stessa strada che, abbiamo visto, non conduce da nessuna parte ed è inefficace nel risolvere i problemi”, continua Zanoni, prima di illustrare la manovra emendativa del Pd sui temi ambientali.  “Abbiamo chiesto di stanziare 70 milioni per gli interventi utili ad aiutare le popolazioni e l’ambiente devastato dall’uragano, un milione per un Piano straordinario di controllo delle attività di smaltimento dei rifiuti per contrastare le troppe attività illecite, 400mila euro per incentivare la viticoltura biologica, 50mila per la lotta al bracconaggio da parte delle Guardie venatorie volontarie e altrettanti alla Provincia di Rovigo per l’acquisto di imbarcazioni leggere ad alta capacità di movimento da destinare alla Polizia provinciale per contrastare il bracconaggio nel Delta del Po, 200mila euro per finanziare un Piano di azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, cinque milioni di contributo alla rottamazione di veicoli inquinanti e altri tre per quella delle stufe a legna per contrastare l’inquinamento devastante da polveri sottili. Ma non solo - prosegue il consigliere democratico - Ci sono poi 400mila euro per uno studio sugli effetti su salute e ambiente dell’uso dei pesticidi in agricoltura, nove milioni in tre anni per completare la bonifica dei rifiuti pericolosi della ex C&C di Pernumia, 300mila euro per uno studio che permetta di identificare la fonte primaria di inquinamento da mercurio che ha contaminato le falde acquifere nei Comuni di Treviso, Preganziol, Quinto e Casier, 30mila euro come contributo al Comune di Treviso per effettuare una caratterizzazione ambientale dei rifiuti occultati sotto Viale della Serenissima Porta del Leon  in località San Giuseppe e 50mila sia per la caratterizzazione dei rifiuti nella ex Mestrinaro a Zero Branco, altri 50mila per la caratterizzazione e messa in sicurezza della discarica ex Sev a Padernello di Paese; infine 50mila euro per uno studio ricognitivo dei materiali nel fondo e per l’eventuale messa in sicurezza di cava Morganella di Ponzano Veneto e Paese. Le nostre proposte ci sono, la maggioranza dimostri di avere a cuore il futuro, l’ambiente e la salute dei cittadini e le approvi”.