Venezia 4 nov. 2019 -     “Il sabato e la domenica possono parlare solo gli Assessori regionali, mentre  i Consiglieri regionali devono restare in silenzio: questo il significato del voto con cui la maggioranza a guida leghista ha bocciato l’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico”.

Così il Consigliere regionale del PD e primo firmatario dell’odg ANDREA ZANONI che in una nota spiega: “L’ordine del giorno, sostenuto anche dai Consiglieri d’opposizione del gruppo Misto e del Movimento 5 Stelle, avrebbe impegnato l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale a porre fine allo squilibrio informativo per cui nei giorni festivi è attivo solo l’ufficio stampa della Giunta e non quello del Consiglio. Il voto contrario dei sostenitori di Zaia perpetua una disparità di trattamento fortemente antidemocratica: un bavaglio ai consiglieri di opposizione e all’elettorato veneto, che nelle feste comandate deve sorbirsi il pensiero unico della Giunta regionale”.