“Il ripensamento dei colleghi sul progetto di legge che riduceva pesantemente il Parco della Lessinia è una vittoria del buon senso. Dobbiamo lavorare tutti per tutelare maggiormente il nostro patrimonio ambientale, in grandissima sofferenza”.

Il commento è di Stefano Fracasso, capogruppo del PD in Consiglio regionale e di Andrea Zanoni, vice presidente della Commissione Ambiente.

“La mobilitazione in Lessinia dei 10 mila manifestanti di domenica scorsa è la migliore testimonianza del fatto che anche in Veneto c’è un enorme richiesta che viene rivolta alle istituzioni per mettere tra le priorità di intervento la tutela dell’ambiente. Ci sono Regioni e Stati, anche vicini a noi, che hanno dichiarato addirittura lo stato di emergenza ambientale oltre che climatica e che si stanno adoperando per questa tutela, corrispondente non solo alla difesa delle componenti ambientali (fauna, flora, acqua e suolo) ma anche delle attività e  della qualità della vita nei territori”.

“Da questa vicenda – affermano i consiglieri del gruppo PD - gli unici ad uscire sconfitti sono quelli che vedono invece il nostro ambiente come terreno di sfruttamento per cacciare o cementificare. E da questa vicenda sono convinto possa avviarsi una spinta decisiva verso l’approvazione di nuove leggi di settore che rafforzino la sostenibilità, in ragione dei valori universali e trasversali legati alla tutela ambientale.  Se il dietrofront sarà reale e non solo annunciato, non solo verrà scongiurato il taglio di circa 2.000 ettari: addirittura il Parco della Lessinia verrà ampliato, dato che gli uffici della Regione hanno effettuato un certosino lavoro di georeferenziazione che ha portato ad un aumento di ben 50 ettari”.

Ed in conclusione i consiglieri del PD evidenziano come “la mobilitazione popolare, non solo del variegato ed importantissimo mondo ambientalista, ma anche della società civile e delle forze politiche, ha dimostrato che si possono cambiare le cose e migliorarle, con risultati inaspettati e positivamente