Venezia, 1 feb. 2019 - “Con quali soldi saranno realizzate le opere complementari alla Pedemontana? Evidentemente le perplessità non erano solo nostre e della Corte dei Conti, adesso ci sono anche quelle delle associazioni di categoria trevigiane”.

 

A chiederlo è Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, che ha presentato una nuova interrogazione sulla Superstrada Pedemontana Veneta. “Ad essere preoccupate sono Confartigianato Asolo-Montebelluna, Confommercio Ascom Treviso, Coldiretti Treviso, Cna Asolo, Cna Montebelluna e la Cisl Belluno-Treviso. In particolare - sottolinea il Vicepresidente della Commissione Ambiente - i loro dubbi riguardano la zona nord, i territori dell’area Asolana, dove si riverserà il traffico del casello di Riese Pio X e il Montebellunese, con le uscite di Caselle di Altivole e Montebelluna/Trevignano, già alle prese con i problemi di congestione legati alla Strada Statale 348 Feltrina.

 

Quello delle opere complementari è uno dei tanti nodi da sciogliere riguardanti la Pedemontana. A ottobre la Corte dei Conti ha inviato una nuova lettera, dopo un’inutile attesa di sei mesi, con la richiesta di ulteriori chiarimenti sulla Superstrada e tra i punti messi nero su bianco c’è proprio la mancanza di fondi necessari a realizzare tutte le opere complementari necessarie per evitare che i Comuni si trovino alle prese con pesanti e caotiche ricadute sulla viabilità locale.

 

Non vorremmo che alla fine della fiera toccasse alle amministrazioni locali ‘arrangiarsi’, oppure che si arrivi a un ulteriore esborso della Regione che con la terza convenzione, un appalto mascherato, ha già fatto un bel regalo al concessionario - aggiunge in chiusura Zanoni - spostando il rischio di impresa dal pubblico al privato con 300 milioni di euro per ‘rimediare’ alle inadempienze di Sis. Soldi che graveranno sulle spalle di tutti i veneti”.