Zanoni: “Questa regione è guidata in modo inadeguato, serve voltare pagina! Il ritardo della Giunta Zaia danneggia centinaia di cittadini.”

 

Il Capo della Protezione Franco Gabrielli oggi ha confermato che la richiesta dello "stato di emergenza" della Regione Veneto per i danni verificatesi a Refrontolo (TV) il 2 agosto del 2014 è arrivata solo il 5 febbraio 2015, sottolineando  che la Regione Puglia aveva attivato la medesima procedura 6 giorni dopo l'alluvione del 6 settembre 2014.

Risulta infatti che la Regione Veneto ha inviato solo il 5 febbraio 2015 la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per gli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito i territori dei comuni di Refrontolo, Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, lo scorso 2 agosto 2014.

Le quasi cento famiglie di Refrontolo, Tarzo, Cison e Pieve di Soligo in attesa di risarcimento dei danni, ora grazie a questo grave errore della regione difficilmente vedranno un solo euro, tant’è che lo stesso Gabrielli afferma che sarà difficile che venga riconosciuto uno stato di emergenza sette mesi dopo i fatti.

Va aggiunto che il Presidente del Consiglio dei Ministri in data 26 ottobre 2012 aveva informato tutte le regioni italiane, tramite una apposita circolare, in merito alle procedure di richiesta dei danni. Il Consiglio dei Ministri nel caso della Puglia il 23 ottobre 2014 aveva deliberato lo stato di emergenza fissando uno stanziamento di circa 10 milioni di euro quando invece i danni ai cittadini di Refrontolo, Tarzo, Cison e Pieve di Soligo, ammontano a 2 milioni 700 mila euro.

Andrea Zanoni presidente Ecodem Treviso ed ex Deputato al Parlamento Europeo per il Partito Democratico afferma: “La nostra è una Regione guidata in modo inadeguato, quasi incompetente, sono allibito dal fatto che la Puglia chieda i danni nel giro di soli 6 giorni ottenendo 10 milioni di euro mentre la Giunta regionale del governatore Zaia li ha chiesti addirittura dopo ben 182 giorni !

Zaia ha dimostrato l’inadeguatezza ed incapacità a ricoprire il suo ruolo, da una parte ha attaccato pesantemente Renzi perché il Governo non sbloccava i fondi per l’emergenza idrogeologica mentre dall’altra irresponsabilmente inoltrava la richiesta di stato di emergenza con un ritardo imperdonabile, facendo saltare l’importante risarcimento dello Stato.

Ora queste famiglie sapranno chi ringraziare se resteranno in braghe di tela, speriamo che se lo ricordino a maggio, mese nel quale i veneti avranno l’occasione di mandare a casa questa amministrazione di tanto fumo e niente arrosto.”

Andrea Zanoni – www.andreazanoni.it – email: info@andreazanoni.it