(Arv) Venezia 24 ago. 2015 Il Presidente della Giunta regionale si attivi con la massima urgenza presso le autorità nazionali e internazionali competenti affinché ad Alice Rusconi siano garantiti tutti i suoi diritti civili. Lo chiedono con un’interrogazione i consiglieri regionali Andrea Zanoni (PD) e Cristina Guarda (MP) a seguito dell’arresto avvenuto il 12 agosto scorso nelle isole Fær Øer di due cittadine italiane residenti in Veneto per aver manifestato contro la caccia di cetacei (globicefali) protetti dall’UE. La Donna, ricordano i due esponenti regionali, è la referente veneta di Sea Shepherd Conservation Society (SSCS), un'organizzazione internazionale senza fini di lucro, che opera in difesa dell'habitat marino e per la conservazione delle specie selvatiche negli oceani di tutto il mondo. “Alice Rusconi – precisano nell’interrogazione - si trova in quell’arcipelago dalla metà dello scorso luglio per contrastare, con azioni dimostrative a carattere pacifico e assolutamente non violento, la cosiddetta grindadráp, un rituale massacro di centinaia di cetacei che si compie tutti gli anni in quei mari, in particolare nel periodo estivo. L’arresto di Alice – ricordano Zanoni e Guarda - segue di pochi giorni quello di un’altra cittadina veneta, Marianna Baldo, di Romano d’Ezzelino (VI), che il 23 luglio è stata fermata mentre cercava di fotografare il massacro, con l’accusa di interferire con la caccia ai cetacei; Alice e gli altri volontari dell’associazione hanno subito la confisca del passaporto, rimangono “liberi” in attesa di un processo che potrebbe avere luogo venerdì 28 agosto”. Dopo aver ribadito che i globicefali del Nord Atlantico sono una specie protetta e tutelata dall’Unione Europea e che, a quanto pare, le isole Fær Øer nonostante la loro autonomia godano dei fondi europei tramite il Regno di Danimarca, i due esponenti regionali chiedono al Presidente Zaia di sapere “se, oltre alle semplici attestazioni di solidarietà compiute per mezzo dei social network, intenda attivarsi con la massima urgenza presso le autorità nazionali e internazionali competenti affinché ad Alice Rusconi vengano garantiti tutti i suoi diritti civili (in particolare quello di manifestare le proprie idee, e quello a un giusto processo); se intenda attivarsi al più presto affinché la concittadina di Crespano del Grappa rientri quanto prima nel nostro Paese; se intenda intercedere presso le autorità nazionali competenti affinché si attivino a livello internazionale per porre fine alle orribili, inutili e disumane stragi di cetacei protetti nell’UE compiute annualmente dagli abitanti delle isole Fær Øer  attraverso la grindadráp”.


Scarica comunicato