Venezia, 9 ago. 2018  - “Il rinvio del Bando periferie è una mazzata per Treviso. Ci sono interventi per quasi 14 milioni che saranno bloccati: impianti sportivi, piste ciclabili, parchi. L’approssimazione di questa maggioranza è davvero sconcertante, ecco l’occhio di riguardo per i territori”.

Lo denuncia il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che commenta così “lo stop fino al 2020 del Bando Periferie inserito con un emendamento al Decreto ‘Milleproroghe’ approvato dal Senato”.

“Molti Comuni hanno già impegnato quelle risorse, finanziando e avviando progetti di riqualificazione – esordisce l’esponente dei Democratici -  spostare tutto di due anni significa paralizzare qualsiasi intervento, col rischio di provocare anche un danno erariale. Finché si tratta di farsi selfie e facile propaganda sulla pelle dei più deboli viene tutto facile, poi quando c’è da agire in concreto ecco i risultati, con un mix di arroganza e incompetenza”.

“Mi auguro che alla Camera si rimedi a una stortura assurda – aggiunge il consigliere Dem - Zaia alzi la voce nei confronti dei parlamentari eletti in Veneto e lo stesso faccia il sindaco Conte con la numerosa pattuglia di deputati e senatori trevigiani”.

“Non possono esserci due versioni della Lega – conclude Andrea Zanoni -  una che a Roma taglia le risorse, un’altra che, sul territorio, subisce in silenzio queste decisioni”.