“La Regione deve revocare la concessione in Cansiglio a chi si è reso responsabile della morte dei cervi, avvenuta nell’inverno dello scorso anno. La risposta evasiva dell’assessore Forcolin non mi ha convinto, non ‘mollerò l’osso’ fino a quando il responsabile non sarà adeguatamente sanzionato”. Ad affermarlo è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni che sul caso aveva presentato una interrogazione a risposta immediata, sottoscritta anche dai colleghi Moretti, Sinigalia e Guarda (AMP) approdata solo oggi in aula.

“Chi si macchia di un gesto così grave e malvagio come quello di non aprire un recinto o un varco nella neve dove erano rimasti intrappolati decine di cervi, non può passarla liscia. A mio avviso – spiega Zanoni - ci possono essere anche dei risvolti penali, visto che l’articolo 544-bis del Codice penali punisce l’uccisione di animali mentre l’articolo 544-ter punisce il loro maltrattamento e infatti lo scorso aprile ho presentato una denuncia al Corpo forestale di Belluno e Treviso. Ma serve anche un preciso segnale politico, un deterrente da parte della Regione, altrimenti certi episodi sono destinati a ripetersi, anche perché le nevicate non sono un evento così raro. Avevamo chiesto alla Giunta di intervenire presso Veneto Agricoltura e adesso chiediamo di fare lo stesso con Avisp (Agenzia veneta per l’innovazione del settore primario). E su indicazione dello stesso vicepresidente Forcolin, la cui risposta è stata deludente, ho voluto parlare direttamente con il direttore dell’Avisp, ingegnere Negro, per sincerarmi che la Regione vada fino in fondo e che revochi, o comunque non rinnovi, la concessione dell’area demaniale a chi si è reso responsabile di questo episodio. Non dimentichiamo – conclude Zanoni - che i cervi sono considerati ‘patrimonio indisponibile di proprietà dello Stato’ ai sensi dell’articolo 1 della legge sulla fauna e caccia, e oggetto di attrazione turistica del Cansiglio attraverso dei percorsi di trekking, oltre a rappresentare una fonte economica per i residenti.”