È stata presentata oggi con una conferenza stampa a palazzo Ferro Fini dal primo firmatario Andrea Zanoni del Partito Democratico e da Patrizia Bartelle del Movimento Cinque Stelle, l’interrogazione, sottoscritta anche dai consiglieri Graziano Azzalin del Pd e Cristina Guarda della Lista AMP, contro lo smembramento del patrimonio regionale della foresta del Cansiglio e l’alienazione dell’ ex hotel San Marco di Tambre. “L’area del Cansiglio ha una sua valenza ed importanza unica sia dal punto di vista storico che da quello della biodiversità - ha esordito il Consigliere Zanoni - ed è sottoposta a tutela europea tramite la Rete Natura 2000. Si tratta di un habitat che storicamente fin dai tempi della Serenissima è stato demanio pubblico con la presenza di attività private date in concessione. La vendita dell’hotel San Marco porterebbe come conseguenza quella di un effetto domino, di uno ‘spezzatino’ del Cansiglio. Per questo chiediamo alla Giunta se non ritenga opportuno sospendere ogni decisione in merito alla vendita valutando possibili soluzioni alternative al fine di salvaguardare un rilevante patrimonio naturalistico e storico del Veneto”.

 

“Il 29 settembre scadrà il quarto bando per la vendita tramite trattativa privata dopo che le prime tre gare sono andate deserte - prosegue l’esponente democratico - ma in realtà, nonostante l’assessore Bottacin abbia dichiarato alla stampa il 10 settembre il contrario, una offerta di un soggetto privato c’è, riportata anche in delibera di Giunta del 27 giugno relazionata dallo stesso Zaia. Noi non siamo contrari ovviamente alla concessioni, ma queste devono essere eco-sostenibili e compatibili con il territorio. Poi, se i requisiti sono presenti, le aree coinvolte possono essere date in concessione anche per cento anni”.

 

”I beni demaniali sono inderogabili - aggiunge la consigliera Bartelle - e devono rimanere di proprietà del popolo Veneto, simbolo della sua identità culturale. Con quello che si sta invece facendo nel Cansiglio si rischia di vendere un pezzo di storia”. Alla conferenza erano presenti Michele Boato in rappresentanza dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Toio de Savorgnani di Mountain Wilderness e Stefano Comacchio e Luca Trevisan di Radio Gamma 5.

 

“Il Cansiglio deve essere considerato nella sua interezza un patrimonio doppio per memoria storica e biodiversità e non possiamo permettere che peggiori drasticamente” il commento di de Savorgnani, mentre Boato ha aggiunto che “Sono già 58, me compreso, le persone che stanno portando avanti, fino a domenica, un digiuno di protesta alimentandosi solo ad acqua per evitare questa prima vendita”.