Betty è una piccola gattina soriana che potremmo definire miracolata, dopo essere scomparsa da casa per due giorni è tornata a casa dai suoi padroni a Collalto (TV) sanguinolenta e con il musetto sfigurato.

Portata subito dal veterinario Dr. Serraglio di San Zenone degli Ezzelini, gli è stata rilevata una profonda ferita alla testa con la frattura multipla della mandibola e la lacerazione della piccola lingua.

La radiografia, eseguita immediatamente, oltre a rilevare uno stato disperato dell’animale evidenziava numerose schegge del proiettile molto presumibilmente esploso da un fucile a canna rigata e a lunga gittata, utilizzato nella caccia ai Caprioli. Betty è stata sottoposta a diversi delicatissimi interventi chirurgici ed ha subito diverse ricadute a causa di febbri alte, inoltre è stata alimentata con le flebo per quasi un mese. Con un primo intervento le sono stati inseriti dei cerchi per stabilizzarle la mandibola ed il palato fratturati e le è stata ricucita la lingua; con un secondo intervento il dott Serraglio le effettuato una plastica al palato per chiudere un buco di un centimetro di diametro che non riusciva a chiudersi e che provocava alla povera bestiola infezioni e febbri alte. Ornella Carnio che vive nelle colline di Collalto col Marito Livio Ceschin incisore, proprietaria della gattina ha raccontato: “Lo staff del dr. Serraglio ha proposto di cambiarle nome, come fosse rinata una seconda volta, tanto difficoltosa è stata la lotta per salvarla. Sono consapevole che con tutti i problemi che ci sono al mondo qualcuno forse potrebbe non capire tutta questa caparbietà per salvare un semplice "gatto", ma dopo aver visto a cosa è riuscita a sopravvivere, e mi riferisco alla radiografia che ha evidenziato tutte le parti di proiettile che le erano rimaste conficcate in bocca, di un proiettile tra l’altro esplosivo, esploso da qualche cacciatore infastidito o forse annoiato o smanioso di dimostrare a qualcuno o a se stesso la sua bravura.. Bravo lo è stato davvero, ha mirato alla testa e l’ha centrata in pieno, ma Betty è riuscita, dopo due giorni nei quali è rimasta tramortita nel bosco, a ritornare a casa, lei ce l’ha messa tutta, noi l’abbiamo solamente aiutata.”

La signora Carnio in questi giorni, grazie alla consulenza legale della Lega Abolizione Caccia del Veneto, ha presentato una querela contro ignoti, presso la stazione Carabinieri di Susegana, per i reati di maltrattamento animali e danneggiamento di animali altrui,

Andrea Zanoni Presidente della LAC del Veneto ha dichiarato: “Se penso a quello che ha passato questa povera gattina mi chiedo se a quell’ignobile figuro gli sia mai passato per la testa il dolore che il suo divertimento può causare agli animali, dovrebbe solo vergognarsi per quello che ha fatto. Prenderlo sarà quasi impossibile, ed è per questo che rivolgo un appello ai residenti di Collalto affinché se qualcuno ha visto chi è stato ci faccia il nome, anche rimanendo nell’anonimato.”

 

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