Venezia 6 apr. 2018 - Il caso delle denunce e dei sequestri alla Fiera degli uccelli di Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso, approda in Consiglio regionale con un’Interrogazione a risposta immediata presentata dai Consiglieri Andrea Zanoni (Partito Democratico), Cristina Guarda (Lista AMP) e Patrizia Bartelle (Movimento 5 Stelle) dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura. “Non è la prima volta che durante questa manifestazione vengono violate le normative regionali, nazionali ed europee sulla tutela della fauna selvatica. Cosa intende fare la Giunta per farle finalmente rispettare? Non possono esserci luoghi al di sopra della legge. Lo scorso 25 marzo - ricorda Zanoni, primo firmatario - i controlli dei carabinieri forestali  hanno portato alla denuncia di sei tra espositori e allevatori per i reati previsti dagli articoli 468 (contraffazione di sigilli), 471 (uso abusivo di sigilli) e 727 (maltrattamento di animali) del Codice penale e dall’articolo 30 L. 157/92 (detenzione di fauna particolarmente protetta) a cui si aggiunge il sequestro penale di oltre 100 uccelli protetti, rinchiusi in piccole gabbie e con alle zampe degli anellini contraffatti, un sistema molto usato per mascherarne la reale provenienza. Vengono fatti figurare come di allevamento e di proprietà, quando sono oggetto di bracconaggio, catturati con trappole, reti e vischio”.

“Certi comportamenti non possono essere ancora tollerati: l’Unione Europea ha chiesto all’Italia di vigilare con maggiore attenzione sul bracconaggio, richiesta recepita di recente dal Governo, che ha approvato il Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici, prevedendo un’intensificazione dei controlli antibracconaggio. La Regione non resti a guardare salvo poi fare lo scaricabarile delle responsabilità - avverte Zanoni - Quali azioni ha intenzione di mettere in campo per far rispettare le leggi?”.