“Con questo bando si fa rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta. La Regione faccia retromarcia e fermi la liberalizzazione della caccia nel Parco dei Colli Euganei prima che, oltre alla fauna selvatica, venga danneggiato irreversibilmente il turismo della zona”. La richiesta, affidata a una nota, è del consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che commenta così “la decisione del Parco Colli di portare a 182 i ‘selecontrollori’, aumentando in maniera esponenziale il loro numero”.

“A forza di deroghe – esordisce l’esponente dei Democratici - stiamo autorizzando la caccia in uno dei parchi più importanti del Veneto, dando il via libera ad altre 100 doppiette, oltre alle 77 già presenti, e ai cinque dipendenti dell’Ente Parco. Ci sono tanti rischi non valutati a sufficienza, a partire dall’incremento degli incidenti venatori”.

“Va ricordato – insiste il Vicepresidente della Commissione Ambiente - che in Italia quasi il 70% degli incidenti mortali di caccia avviene proprio durante le battute al cinghiale, poiché vengono usate armi a lunga gittata e a munizione intera, in grado di uccidere anche un essere umano”.

“Il secondo pericolo – puntualizza l’esponente Dem - è quello dell’introduzione abusiva di cinghiali, come avvenuto in passato, per consentire per sempre la caccia nel parco con il pretesto dell’eradicazione degli ungulati”.

“Contesto, inoltre, le modalità della scelta e non solo il merito del provvedimento – continua il consigliere regionale - Il via libera ai nuovi ‘selecontrollori’, deciso dal Commissario, è un atto molto discutibile. Scelte che hanno conseguenze così pesanti dovrebbero passare attraverso gli organi democraticamente eletti, con il coinvolgimento dei cittadini, delle categorie produttive e, in particolare, di tutte quelle attività che si dedicano al turismo. Che figura fa il Veneto anche nei confronti di chi visita i Colli pensando alla natura e alla quiete, e si trova, invece, in mezzo a delle sparatorie di caccia grossa?”.

“Infine – conclude Andrea Zanoni - mi pare assai discutibile che si consenta l’ingresso alle doppiette provenienti da tutta la Regione, a persone che non conoscono il territorio. Se andiamo avanti così, rischiamo infatti di consentire l’accesso al Parco Colli di comitive di cacciatori, come quelle che oggi dal Veneto, ogni anno, si recano in Toscana. Chiedo, pertanto, all’Assessore con delega ai Parchi, Corazzari, di intervenire sospendendo questo bando privo di senso, per evitare che la situazione degeneri”.