“Gli allevatori e, più in generale, tutti i veneti e gli italiani onesti ringrazino Zaia e la Lega. Sanno a chi rivolgersi per le nuove multe che adesso l’Italia dovrà pagare, interessi inclusi, per la vicenda delle quote latte”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che invita “a ricordare chi fosse il Ministro dell’Agricoltura nel 2009 che firmò il provvedimento per una comoda rateizzazione da 10 e più anni delle sanzioni per i titolari di quote. Una decisione grave, quella, perché presa nonostante si sapesse che l’Unione Europea aveva avviato la procedura d’infrazione, e penalizzante per chi aveva regolarmente pagato le multe”.

“A differenza dell’allora Ministro e oggi Governatore del Veneto – sottolinea Zanoni - non intendo fare sconti sulla vicenda delle quote latte, dopo la decisione della Corte di Giustizia Europea che ha respinto il ricorso dell’Italia, confermando la delibera adottata della Commissione UE sul recupero integrale degli aiuti decisi dal nostro Paese, con riferimento agli anni 1995-1996 e 2001-2002”.

“La Lega, per motivi di convenienza elettorale, aveva invitato a non dare troppa importanza alla legge – osserva l’esponente dei Democratici - confidando nell’impunità, e questi sono i risultati. Gran parte degli allevatori non ha mai pagato le multe perché i soldi sono stati sborsati dallo Stato italiano. La difesa di chi non ha rispettato le quote latte è costata finora 4,5 miliardi (75 euro a cittadino)”.

“Ma purtroppo il conto sarà più salato – puntualizza il consigliere regionale - La Corte ha infatti stabilito che dovranno essere recuperati gli interessi sull’intera somma dovuta, dal 2003, e non solo su una parte”.

“In attesa di sapere a quanto ammonterà la cifra esatta (intorno ai due miliardi di euro, secondo la Commissione) – conclude Andrea Zanoni - la Lega e Zaia pensino bene a questi gravi errori che alla fine incideranno sulle tasche di tutti i cittadini italiani”.