ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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Paese: il Consiglio Comunale di Paese approva un Piano degli Interventi dimezzato grazie all’intervento del consigliere comunale di Andrea Zanoni.

Salvati dalle ruspe metà dei terreni agricoli destinati ad essere sacrificati al cemento.

Mercoledì 15 dicembre il consiglio Comunale di Paese ha approvato il Piano degli interventi, ovvero il cosiddetto piano del Sindaco, quello che un tempo era conosciuto come Piano Regolatore. Il piano in esame prevedeva l’edificazione di ben 217.000 metri quadri di terreno agricolo, pari ad altri 43 campi di campagna da sacrificare alle ruspe e betoniere per una nuova colata di cemento, per un totale di 466.000 metri cubi di case a schiera e palazzine.

Il Consiglio Comunale è iniziato, come previsto alle 17.00, poco dopo il consigliere comunale Andrea Zanoni ha presentato una cosiddetta “pregiudiziale”, ovvero ha dimostrato, normativa alla mano (cfr. infra, intervento sulla pregiudiziale in allegato), che i calcoli contenuti nel piano in approvazione andavano a cementificare illegalmente il doppio del massimo consentito dall’attuale normativa regionale sull’urbanistica, la n.11 del 2004. Zanoni sottolineava che con i calcoli errati si consentiva di cementificare ben 217.422 metri quadri di terreni agricoli. In seguito all’intervento di Zanoni, il presidente del Consiglio Comunale era costretto ad interrompere la seduta per mezz’ora al fine di consentire alla Giunta Pietrobon e ai tecnici del piano, caduti letteralmente nel panico, di capire cosa stava succedendo e di fare le dovute verifiche. Subito i volti di sindaco, assessori e consiglieri comunali, dopo l’iniziale stupore ed incredulità, si facevano cupi e molti di loro si affrettavano concitatamente ad effettuare telefonate a destra e manca per capire come parare il colpo. Di riprendere il consiglio, passata la mezz’ora, proprio non se ne parlava perché le consultazioni all’interno della giunta erano ancora in alto mare e nessuno evidentemente sapeva quali pesci pigliare. Dopo circa un’ora la seduta riprendeva e la parola passava all’architetto Roberto Sartor dello Studio Zanette, capo progettista del Piano, il quale annunciava che dopo le verifiche effettuate,  la pregiudiziale del consigliere Zanoni risultava corretta annunciando una modifica dei dati del Piano per rientrare nei limiti di legge. Il Consiglio Comunale veniva così sospeso ulteriormente. Il Consiglio Comunale, alla sua ripresa, per riparare all’errore era quindi costretto a votare un emendamento della Giunta il quale portava i 217.000 metri quadri di campagna cementificabile a soli 113.000 metri quadri per non superare il limite massimo consentito, così come calcolato dal consigliere Zanoni, dimezzando praticamente l’area destinata alle betoniere. Sono inoltre stati presentati dal consigliere Zanoni 38 emendamenti utili a ridurre ulteriormente sia i metri quadri di terreno agricolo trasformabile in edificabile sia i metri cubi realizzabili; gli emendamenti, successivamente ridotti a cinque, purtroppo non sono passati avendo ottenuto i soli voti favorevoli della minoranza. Il Piano alla fine è passato dopo le tre di notte con i soli voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e tutti i voti contrari degli otto consiglieri di minoranza. “Pur amareggiato per l’approvazione del piano del cemento – ha dichiarato Andrea Zanoni consigliere comunale di Italia dei Valori – sono contento di aver salvato metà della campagna destinata al sacrificio del nuovo cemento. Paese che in pochi anni ha visto crescere la sua popolazione da 15.000 a 22.000 abitanti, grazie anche ad una speculazione edilizia selvaggia e fuori controllo, doveva porre un freno a questo andazzo che per gli attuali residenti porta solo problemi quali l’incremento del traffico, l’aumento dello smog, l’insufficienza dei servizi, una qualità della vita che va peggiorando. Trovo irrazionale sprecare territorio agricolo e portare ancora cemento a Paese quando ci sono centinaia di case vuote sfitte o da vendere e un PIRUEA della ex Simmel che naviga in cattive acque. I nuovi lotti edificabili, circa una cinquantina,  inoltre hanno dimensioni troppo rilevanti, non si tratta infatti di lotti da 500 o 1000 metri quadri l’uno, utili a realizzare una abitazione per le necessità dei residenti, come i figli che devono farsi una casa nuova, bensì di lotti di migliaia di metri quadri arrivando addirittura ad un lotto da 27.700 metri quadri. Ad esempio uno di questi lotti, è pari a 18.415 metri quadri, circa 4 campi veneti, questo significa che se ho un terreno agricolo che vale circa 10 euro al metro quadro una volta divenuto residenziale il suo valore aumenta a circa 110/160  euro al metro quadro. Facendo un calcolo per difetto, a 100 euro il metro quadro,  passo da un valore di circa 180.000 euro a circa 1.400.000 euro(tolte le aree da cedere al Comune), ovvero un utile pari a un milione e  200.000 euro!!!! Con un’alzata di mano dei consiglieri di maggioranza per molti cittadini di Paese è come aver vinto alla lotteria.” Andrea Zanoni Consigliere comunale di IdV – Email: zanoni@ecorete.it – www.andreazanoni.it ALLEGATO PREGIUDIZIALE EX ART.41 del Regolamento del Consiglio Comunale Andrea Zanoni – Consigliere Comunale – Capogruppo di Italia dei Valori Consiglio comunale del 15/12/2010 con punto unico all’ordine del giorno: Adozione della variante n. 1 al piano degli interventi, ai sensi dell’art. 18 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11.”. Egregio Presidente, chiedo la parola perché voglio porre una questione pregiudiziale, ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento del Consiglio Comunale, in merito al punto all’ordine del giorno “Adozione della variante n. 1 al piano degli interventi, ai sensi dell’art. 18 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11.” e chiedo che ciò resti a verbale. C’è un dato contenuto in questo Piano degli Interventi tale da poter minare l’atto oggi in votazione. E’ un dato calcolato in modo errato e a mio avviso difforme dalla normativa vigente. Si tratta del dato relativo alla SAU – Superficie Agricola Utilizzata, riportato nell’elaborato n. 5 denominato “VERIFICA DEL DIMENSIONAMENTO” (si tratta dell’ultima colonna). Questo dato è stato calcolato in riferimento al capitolo 6.8.5 denominato “Determinazione della Superficie Agricola Trasformata”  della Relazione del  PAT e all’articolo 49 delle Norme Tecniche del PAT.. Questo dato è stato calcolato in difformità da una Delibera della Giunta Regionale del Veneto, la  n.3650 del 25 novembre 2008 con oggetto “Atti di indirizzo ai sensi dell’art. 50 della L.R. 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio” (DGR n. 3178 del 8.10.2004). Sostituzione della Lettera c) – SAU – Metodologia per il calcolo, nel piano di assetto del territorio (PAT), del limite quantitativo massimo della zona agricola trasformabile in zone con destinazioni diverse da quella agricola. Integrazione della Lettera d) – Edificabilità zone agricole. Deliberazione C.R. n. 109 del 08.08.2008”. Questa delibera della Regione Veneto è una “ERRATA CORRIGE” che  ha corretto le modalità di calcolo errate della SAU contenute in una precedente delibera, la n. 3178 dell’8 ottobre del 2004 con oggetto:  “Atti di indirizzo ai sensi dell’art. 50 della L.R. 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio”. Approvazione.”. Questa delibera del 2008 in merito al calcolo della SAU ha dato una scappatoia a chi è incorso in questo errore, come nel caso del comune di Paese, stabilendo che: “l’eventuale adeguamento dei PAT vigenti alla data di pubblicazione del presente provvedimento potrà avvenire in sede di redazione del primo Piano degli Interventi (PI).” Accade pertanto che il dato totale, pari a 217.422 mq,  riportato nell’ultima colonna dell’elaborato n.5 del PI denominata “SAU TRASFORMATA” oltre a non essere corretto,  supera addirittura  i limiti massimi di legge previsti dalla normativa regionale. Infatti il dato corretto totale della SAU è pari a 150.692,71 metri quadri, ed è ottenuto dal prodotto del coefficiente di 0,65 per la superficie totale della SAU pari a 23.183.494,00 metri quadri. L’errore sta nel fatto che la SAU dell’elaborato n.5 è stata calcolata dal prodotto del coefficiente 0,65 per la STC (Superficie Territoriale Comunale). Il calcolo corretto è invece il prodotto del coefficiente 0,65 per la SAU (Superficie agricola Utilizzata) . Pertanto il Piano degli Interventi in votazione consentendo di edificare su 217.422 metri quadri supera il dato massimo autorizzabile, pari a 150.692,71 metri quadri, con uno sforamento di ben + 66.730 metri quadri pari al 44 % in più rispetto ai limiti di legge. La stessa cosa si ripete anche nel caso in cui ci si avvalesse della deroga che consente un aumento del 10% della SAU trasformabile che porterebbe il dato massimo a 165.761,98 metri quadri, in questo caso avremmo  comunque uno sforamento di ben + 51.660 metri quadri pari al 34 % in più rispetto ai limiti di legge. Chiedo pertanto la sospensione di questo punto all’ordine del giorno affinché si facciano le opportune verifiche del caso per riportare questo strumento all’interno della normativa. Chiedo altresì, Signor Presidente, che in caso contrario venga chiesto al Segretario di confermare la legittimità dell’atto per poter continuare l’esame del punto all’ordine del giorno. Chiedo che la risposta del Segretario venga messa a verbale affinché resti agli atti del Comune. Grazie

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