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Maxi sequestro di 400 animali selvatici e esotici protetti a Ravenna

A Ravenna, un commerciante di uccelli è stato denunciato per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la propria natura, di violazione della legge sulla caccia e sulle specie di uccelli protetti dalla Convenzione CITES. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Complimenti per il risultato ottenuto al Corpo Forestale dello Stato della Provincia di Ravenna e al personale specializzato del Servizio Territoriale CITES del Corpo Forestale dello Stato di Forlì. Ora la condanna deve essere esemplare»

 

A Ravenna, un commerciante di uccelli è stato trovato con 400 esemplari di avifauna selvatica e esotica. Subito è scatta la denuncia per detenzione di animali in condizione incompatibili con la propria natura, di violazione della legge sulla caccia e sulle specie di uccelli protetti dalla Convenzione di Washington (CITES).

 

Il personale del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato della Provincia di Ravenna, con il supporto del personale specializzato del Servizio Territoriale CITES del Corpo Forestale dello Stato di Forlì e il coordinamento da parte del dipendente Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, dopo aver raccolto tutte le informazioni del caso, ha eseguito un ordine di perquisizione della Procura della Repubblica di Ravenna presso le abitazioni e il negozio di un noto commerciante di uccelli della provincia di Ravenna.

 

Le operazioni hanno portato al sequestro di circa 400 animali appartenenti a specie selvatiche e tutelate dalla Convenzione di Washington sul commercio di fauna e flora minacciata di estinzione. Gli animali sarebbero stati detenuti in maniera irregolare, in particolare per l’assenza di anelli identificativi e senza la documentazione attestante la lecita provenienza. Alcuni Tordi sono stati rinvenuti al buio e il sospetto della Forestale è che questi uccelli potessero servire per la vendita come richiami vivi per i cacciatori.

 

Tra le specie rinvenute ci sarebbero stati Verzellini, Merli, Usignoli, Cinciallegre, Lucherini, Peppole, Tortore, Cardellini, e Frosoni (specie protette dalla Direttiva 2009/147/CE). Sono stati sequestrati anche esemplari di Kakariki, Corpus coelestis, Calopsite, Agapornis fischeri, Padda (specie tutelate dalla CITES appartenenti alla fauna esotica) e sette tartarughe di terra senza la necessaria documentazione.

 

La Forestale ha rinvenuto, inoltre, circa 40 reti da uccellagione, 20 archetti, diverse trappole a scatto, un richiamo sonoro per uccelli.

 

L’eurodeputato Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo ha affermato: «L’operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato, dal Servizio Cites e dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale con impegno e professionalità ha portato ad un importante risultato. Ora la giustizia deve andare avanti e deve essere inflitta una condanna esemplare all’autore di reati così gravi commessi nei confronti della fauna selvatica che è patrimonio dell’intera collettività».

 

 

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

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