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Antenne di Cinto Euganeo (PD), si rispettino gli standard UE sui campi elettromagnetici

Il Commissario Ue all’Ambiente risponde all’interrogazione dell’eurodeputato PD Andrea Zanoni: rispettare i limiti di rischio per l’esposizione umana ai campi elettromagnetici”. Zanoni: “Valga il principio di precauzione. Vicino c’è una scuola e un centro abitato”.

 

Invito le autorità italiane a rispettare la raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 1999 che fissa i limiti di rischio per l’esposizione umana ai campi elettromagnetici nel caso dell’installazione di nuove antenne per telefonia mobile a Fontanafredda di Cinto Euganeo (PD)”. Lo afferma l’eurodeputato PD Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, commentando la risposta del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik alla sua interrogazione sull’ampliamento della stazione radio base nel comune padovano.

 

La Commissione europea, non potendo sbilanciarsi sulla situazione attuale in base alle “informazioni di cui dispone al momento”, ricorda l’importanza di questa raccomandazione e fa presente le numerose ricerche al momento in atto per esorcizzare gli eventuali rischi alla salute, come gli studi dell’Independent Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks (SCENIHR).

 

L’impianto di Cinto Euganeo si trova vicino le scuole medie e dell’infanzia, a ridosso del centro abitato nonché in un’area tutelata dal progetto “Rete Natura 2000” quale Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale. In questi casi vige il principio europeo della prevenzione del rischio – continua Zanoni – Ricordo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l’elettrosmog una delle grandi emergenze contemporanee, classificando le radiofrequenze come “possibilmente cancerogene” (classe 2B)”.

 

Il Commissario Ue ha concluso che “la Commissione europea sostiene attivamente progetti di ricerca in questo campo, volti a determinare se l’esposizione alle radiazioni non ionizzanti di qualsiasi origine rappresenti un pericolo per la salute”: ad esempio SEAWIND ha proposto mezzi non tecnologici per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelli dei dispositivi senza fili, e LEXNET sta sviluppando metodi tecnologici per abbassare l’esposizione delle persone ai campi magnetici di fonti diverse.

 

 

 

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