“Dalle audizioni effettuate in Commissione sono emersi in modo chiaro i nodi che rischiano di rendere incostituzionale la Proposta di legge sugli appostamenti precari ad uso venatorio: bisogna evitare che si incorra negli stessi errori che vennero commessi con una proposta simile nel 2012, già impugnata dalla Corte Costituzionale”: a dirlo sono i consiglieri regionali di PD, Gruppo Moretti e Veneto Civico, Cristina Guarda, Francesca Zottis, Graziano Azzalin, Andrea Zanoni, Franco Ferrari e Pietro Dalla Libera, dopo le audizioni che si sono tenute ieri in Terza Commissione.

Tra agli aspetti critici rilevati il fatto che “si va ad introdurre l’opportunità di costruire strutture su terreni altrui senza obbligo di richiesta di permesso del proprietario. Ciò potrebbe creare ulteriore distanza tra cittadini ‘normali’ e cittadini cacciatori, visto che questi ultimi sono già alleggeriti dalla violazione della proprietà privata in forza dell’art. 842 c.c. che consente loro di entrare nelle proprietà altrui senza possibilità di limitazione da parte del conduttore del terreno”.

Forte il richiamo dei consiglieri anche sul ruolo dei Comuni: “le Amministrazioni locali devono essere tutelate nel loro ruolo decisionale per quanto concerne il piano regolatore e avere voce in capitolo nel controllo sulla costruzione di appostamenti costruiti per scopi venatori”. “Ben venga una norma che disciplini in modo chiaro l’attività venatoria – concludono - ma questo avvenga nel rispetto della chiara normativa nazionale ed europea anche per non allungare ancora i tempi di risposta alla regolazione dell’attività venatoria”.


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