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Zanoni: “Ucciso un Ibis eremita: situazione provocata dalla legge sul nomadismo venatorio approvata dalla maggioranza Lega-FI-Fd’I. Zaia ripari subito agli errori fatti”

“Il grave atto di bracconaggio nei confronti di uno dei 60 Ibis eremita esistenti in Europa, abbattuto a fucilate a Montecchio Precalcino, ha colpito la comunità scientifica e molti cittadini. Si tratta infatti di un animale estinto in Europa ed in via di reintroduzione grazie al progetto europeo Walldrapp”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni torna sull’episodio avvenuto nei giorni scorsi nel Vicentino e chiama in causa anche la legge sul nomadismo venatorio.

 

“La Polizia provinciale di Vicenza che ha denunciato l’accaduto alla magistratura – afferma il Consigliere democratico – ha ipotizzato che il cacciatore che ha ucciso l’Ibis eremita provenga da un altro Ambito Territoriale di Caccia. Quanto accaduto, pertanto, potrebbe essere frutto della sciagurata Legge n. 18 sul nomadismo venatorio, approvata a giugno dal Consiglio regionale veneto e impugnata dal governo lo scorso agosto per incostituzionalità, legge che consente di fatto a tutti i cacciatori bracconieri di muoversi indisturbati e nell’anonimato in tutta la regione, ovvero negli Ambiti di Caccia dove non sono iscritti”. “Sono rimasto colpito – aggiunge – dalle parole di Linda Nowack, un membro del Waldrappteam che si occupa del progetto europeo Waldrapp, che seguiva i 17 Ibis in migrazione dall’Austria alla Toscana, e che ha dichiarato: ‘Sono ancora sconvolta. Non riesco a credere che quest’uccello meraviglioso sia stato ucciso. Il cacciatore ha lasciato il cadavere in un piccolo fiume, come se fosse un rifiuto. Che tipo di persona è chi fa una cosa del genere?”

 

“Mi rivolgo direttamente al Presidente della Regione Zaia – conclude Zanoni – perché mostri un po’ di responsabilità ed intervenga con un decreto per porre rimedio agli errori fatti dalla sua maggioranza, bloccando così il nomadismo venatorio e vietando la caccia nelle aree di sosta degli Ibis eremita prima che ne vengano ammazzati altri, cosa che provocherebbe un disastro ambientale ed ecologico gravissimo”.

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