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Zanoni (PD): “Imprese agricole a rischio mafia, l’allarme del comandante della Finanza va preso con la massima serietà”

Venezia, 9 febbraio 2022

“L’allarme del comandante della Guardia di finanza sul rischio di infiltrazioni mafiose nelle imprese agricole del Veneto va preso con la massima serietà. Il fatto che ci siano titolari con precedenti specifici, addirittura alcuni col 416bis, non può non preoccupare”. Così Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e presidente a Palazzo Ferro Fini della commissione Legalità, interviene su quanto detto dal comandante Giovanni Mainolfi, comandante regionale della Finanza a margine di un incontro promosso da Osservatorio agromafie, Fondazione Coldiretti e Unioncamere Veneto. “Su 7.500 nuove imprese nate durante la pandemia. ben 6000 avrebbero problemi a vario titolo con la giustizia: non sappiamo quante siano a ‘rischio mafia’ ma i numeri sono impressionanti. E ovviamente in un periodo di difficoltà economica, pensiamo al costo dell’energia, le organizzazioni criminali, che hanno liquidità disponibile, possono prosperare. Il fatto che negli ultimi anni siano moltiplicati i casi di caporalato, è un’altra spia che dovrebbe invitarci a tenere alta la guardia”, sottolinea Zanoni che riprende anche una seconda preoccupazione espressa dal comandante delle Fiamme gialle, il boom del fotovoltaico a terra: “Che sia un fenomeno speculativo è evidente. Il pericolo è che, una volta acquisiti dalla criminalità organizzata, questi terreni possano diventare siti ‘perfetti’ per interrare e occultare rifiuti nocivi anziché smaltirli in una discarica controllata con costi molto più alti”.

 

“I crimini ambientali connessi al ciclo dei rifiuti in Veneto – aggiunge in chiusura il consigliere PD – sono un problema molto serio, come abbiamo constatato con le audizioni in Quarta commissione: a breve pubblicheremo la relazione di un lavoro durato mesi; siamo convinti possa essere uno strumento realmente utile per il contrasto alle ecomafie”. 

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