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Zanoni (PD): “Bilancio con tagli insostenibili che condanna il futuro del Veneto e dei suoi cittadini”

Venezia, 6 dicembre 2021

“Tagli, tagli e ancora tagli. Un bilancio del genere suona come una condanna per il futuro del Veneto e dei suoi cittadini. I numeri non mentono”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, che nel suo intervento sul Collegato ha messo a raffronto i fondi stanziati per missione e capitolo nel bilancio dello scorso anno, variazione e consolidato del 4 novembre con quelli della manovra attuale. “Il quadro è veramente poco rassicurante e non dipende dal caso, ma da precise scelte politiche. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica abbiamo 1,6 milioni contro i 2 del 2020 e i 7,4 del consolidato: la differenza è, rispettivamente, -25% e addirittura -345%. Un altrettanto pesante per Sviluppo sostenibile, Tutela del territorio e dell’ambiente, dove siamo scesi a 183,4 milioni dai 201 della manovra approvata dodici mesi fa e addirittura 350 in confronto al consolidato, con una diminuzione del 10% e del 91%”.

Ma il crollo è generalizzato: trasporto pubblico locale 252 milioni da 306, con il consolidato a 386 milioni (-15 e – 26%), Protezione civile 10 milioni contro i 20,3 del 2020 diventati 98 nel consolidato (-103% e -886%).  È sconcertante vedere come troppo spesso i fondi messi a bilancio  vengano stravolti  con le successive variazioni, manca la capacità programmatoria e previsionale; la missione Protezione civile lo dimostra”. 

In diminuzione gli Interventi per infanzia, minori e gli asili nido, 32 milioni contro i 35 dello scorso anno e i 49 del consolidato, (-9% e -51%), e le Politiche per lavoro e la formazione professionale: “Dai 280 milioni dell’ultimo bilancio eravamo arrivati a 336 con il consolidato, adesso ridotti a 124, con un crollo del 125% e del 170%. E non va meglio al capitolo Ricerca e Innovazione della missione Sviluppo economico e competitività: passiamo da 103 milioni dello scorso bilancio ai 90 del consolidato e infine agli appena 20 attuali, – 413% e -361%. La missione nel suo complesso partendo dai 207 milioni dell’ultimo bilancio, arriva ai 264 del consolidato per poi scendere in picchiata ai soli 74 milioni di oggi, un crollo del 181% e del 257%. È singolare che in un periodo di transizione anche economica dove si deve premere l’acceleratore su competitività ricerca e innovazione, la Regione tagli le risorse”.

“Una sforbiciata generalizzata al futuro del Veneto e dei suoi cittadini dovuta alla scellerata politica  di non voler tassare i ricchi con la maggiorazione dell’addizionale Irpef, come avviene invece in tutte le altre regioni. Una scelta difesa da Zaia che non va a tutela dei veneti, ma solo dei più ricchi, penalizzando la stragrande maggioranza, soprattutto le fasce più deboli”.

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